Coronavirus, Inghilterra: vaccino in sperimentazione, farmacista Italiano racconta

Carmela Sansone 27 Aprile 2020

Prosegue la ricerca per contrastare il Coronavirus, Inghilterra vicina al vaccino in sperimentazione ad Oxford: farmacista ci racconta del Covid 19 e dei test in corso sull'uomo.

Le ultime notizie direttamente dall’Inghilterra, dove i casi positivi al Coronavirus sono 152.840, e il numero dei morti sale a 20.730.

Ecco da quando è partita la sperimentazione del vaccino sull’uomo, come funziona e come sta andando.

Ad aiutarci e raccontarci come sta andando con il Covid 19 in Inghilterra, il dottore farmacista Francesco Toto, che vive in Inghilterra ormai da nove anni, ed originario di Nocera. Toto ha ricevuto un magnifico premio oltre la Manica, per aver salvato la vita ad una donna lo scorso Dicembre e ci racconterà anche di questo. In Inghilterra, come in Italia, si è ancora in fase di lockdown.

La situazione inglese, però, nonostante i numeri poco incoraggianti e nonostante sia al quinto posto per i casi confermati nel mondo, lascia una spiraglio di speranza. Da giovedì scorso, infatti, un’èquipe di scienziati provenienti da varie parti del mondo è a lavoro per fare i primi test del vaccino sull’uomo.

Il governo Johnson stanzierà altri 20 milioni per Oxford e oltre 22 per l’Imperial College, come  annunciato in questi giorni da Hancock. Se tutto dovesse andare bene, il vaccino sarà fatto prima alle persone più esposte al rischio, come gli operatori sanitari, e poi al resto della popolazione. Ma come funziona questo vaccino contro il Coronavirus sperimentato sull’uomo in Inghilterra e com’è la situazione lì rispetto al Covid 19?

Vaccino contro il Coronavirus, Inghilterra inizia la sperimentazione vaccini Covid-19 sull’uomo

Il vaccino contro il Coronavirus è in sperimentazione sull’uomo in Inghilterra. Il suo nome è “ChAdOx1 nCoV-19” e deriva dall’adenovirus, un virus blando, modificato in modo da accorpare una parte del Covid. Somministrato agli uomini, dovrebbe far sviluppare una risposta immunitaria preventiva nell’organismo, così che riconosca il Coronavirus e lo sconfigga. Ce lo conferma, proprio il dottor Toto, con alcuni interessanti dettagli. “Hanno iniziato a testare il vaccino sull’uomo, ad Oxford, lo scorso giovedì. L’èquipe al lavoro non è solo inglese, ma ci sono scienziati provenienti da più parti del mondo, anche dall’Italia, dalla Grecia e dalla Spagna. (tre nazionalità molto presenti in Inghilterra a livello sanitario, ndr). La teoria dominante è che sia stato un virus progettato in laboratorio, poiché è un virus combinato tra due virus. Di conseguenza il vaccino va, secondo il mio parere, generato a partire dagli altri due vaccini.”

Qual è la difficoltà maggiore? “La difficoltà sta nel fatto che il Covid è un virus ad rna e cambia spesso, come quello della febbre o del raffreddare. Bisogna insistere e impegnarsi. Le speranze sono positive: bisogna incrociare le dita e vedere che succede!” – sostiene Toto.

Medico Italiano eroe ci racconta cosa succede in Inghilterra dove lavora

Il dottor Toto, però, ci aiuta anche a tracciare la situazione inglese e ci racconta cosa succede in Inghilterra, dove lavora. Gli abbiamo chiesto a che punto si è lì, rispetto al Coronavirus. “In Inghilterra, la situazione è simile all’Italia, ma siamo un passo indietro e siamo ancora in fase di lockdown. Dicono che per tornare alla normalità, bisognerà aspettare dicembre-gennaio. Tra 4-5 settimane dovrebbero aprire i primi negozi più necessari e i ristoranti, ma non è ancora certo. Ne parlano al tg e sono in corso dei dibattiti in merito.

Lei cosa ne pensa? “Dal mio punto di vista, è meglio mantenere tutto parzialmente chiuso (optando, per esempio, per i delivery), evitando che le persone si contagino nei bar o strutture che non sono di prima necessità, come i parrucchieri, le palestre, i cinema. Così facendo, quando si riaprirà, non ci sarà bisogno della mascherina e non bisognerà avere paura del contagio, non tanto per la pericolosità del virus, ma perché chi lo può prendere, può avere un sistema immunitario debilitato.”

Avete il materiale sanitario adeguato a disposizione? “Sì, abbiamo diversi tipi di maschere (con i laccetti elasticizzati o regolabili), i guanti, i grembiuli e, in alcune farmacie, ci forniscono della mascherine per il volto che circondano la testa e hanno una sorta di schermo protettivo. Abbiamo le giuste protezioni, ma spesso i guanti forniti sono molto scomodi. Non offrono la giusta manualità per controllare le ricette, per scrivere o per digitare sulla tastiera del pc. Tuttavia, stanno facendo il possibile per offrirci il meglio e cercare di aiutarci in questo”.

Francesco Toto farmacista Italiano eroe in Inghilterra

La storia di Francesco Toto è una storia che affascina. “Mi sono laureato a Fisciano, all’Università degli Studi di Salerno, alcuni anni fa. Ho studiato lì e intanto stavo in Inghilterra per fare pratica di inglese e in farmacia, per capirne l’organizzazione. Qui è diverso: ci sono i farmacisti e le dispencer, che sono degli aiutanti, di cui volevo capire il ruolo. Poi, mi sono laureato, ho organizzato i documenti e mi sono trasferito. Vivo qui da circa 9 anni, nel centro di Manchester.

Ho iniziato a lavorare come locum, una sorta di free-lance, che sostituisce e aiuta i farmacisti nel momento del bisogno. Più si diventa importanti, più si viene chiamati a lungo. Ho lavorato in farmacie diverse, trovandomi in situazioni diverse: dai tossico-dipendenti litigiosi a situazioni più serie.”

L’eroe- farmacista è stato anche premiato dalla BBC per aver salvato la vita ad una signora, ma non è stata la prima volta. Ci racconta. “Ero a lavoro, era un lunedì e cominciavo il mio turno alle 8:30 del mattino, avrei finito alle 9:00 di sera circa. Verso le 8:50 del mattino, qualcuno viene in farmacia (situata in un supermercato) chiedendo aiuto per una situazione grave. Mi precipito e vedo che la signora è collassata al terra. Chiedo informazioni e mi dicono che soffre di epilessia e che sta avendo un attacco cardiaco. Controllo il polso ed è assente: la spoglio per farla respirare e ossigenare, ma non ci riesco.

Decido di procedere con il massaggio cardiaco. Prima di iniziare, chiedo ai presenti di chiamare il 999 per far arrivare un’ambulanza, che arriva dopo 15-20 minuti. I paramedici giungono, mi danno una mano e portano la signora, in stato di semi-coscienza, in ospedale. In seguito, ho saputo che la signora è sopravvissuta, e che non poteva guidare e lavorare per sei mesi, per precauzione, ma sta bene!” 

E la seconda volta? “Un’altra volta a Luglio, in Galles, una signora collassa in farmacia. Era epilettica, e aveva un attacco cardiaco in corso. Le ho sistemato la testa per evitare che potesse batterla. Chiamando il pronto soccorso, per telefono, mi hanno aiutato per praticare il massaggio cardiaco: anche in questo caso, si è salvata!”. Cosa pensavi in quei momenti? “In quel momento pensavo “per favore, non oggi”. Il tempo, in quel momento, perde ogni consistenza. Non scorre più” – Conclude Toto.

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avatar Carmela Sansone Laureata con lode in Lettere moderne e Filologia moderna presso l'Università degli studi di Salerno. Sono appassionata di letteratura, storia e giornalismo e molto dedita alla lettura. Mi piacciono le opere tradizionali della letteratura italiana, ma non rifuggo dai grandi classici (e non) del canone straniero. Sono un'aspirante docente, ma protendo anche verso il mondo delle Risorse Umane, da cui sono molto affascinata e in cui mi piacerebbe fare qualche esperienza. Sono molto creativa, ottimista e ligia ai miei doveri, ma non sopporto la slealtà e le omissioni. Tra le mie passioni, sicuramente rientra la tecnologia, ecco perché amo trattare di questa tematica all'interno dei miei articoli: tutto ciò che è progresso e avanguardia ben fatta mi attira. Allo stesso modo, sono appassionata di cucina ed è perciò che, nei miei scritti, amo affrontare le sfumature del settore, gli abbinamenti possibili e quelli più insoliti, ma anche vini, dessert e golosità di ogni genere. Ultima nota: amo i bambini, l'essenza sana di questo mondo, cui sono molto legata. Leggi tutto