Disturbi alimentari e Covid: cattiva alimentazione in lockdown

Mario Ragone 11 Novembre 2020

Disturbi alimentari e Covid: quali sono, cause, sintomi, come contrastare la cattiva alimentazione durante il lookdown per Coronavirus, il punto di Samantha Di Geso.

Essere in buona salute certamente aiuta a contrastare l’infezione da Covid-19, ma spesso ansia, stress e depressione da lockdown possono peggiorare o compromettere un equilibrio già precario. E’ il caso di chi soffre di disturbi dell’alimentazione, che durante la quarantena deve fare i conti con il rischio di ricadute, o con lo stress che amplifica i sintomi e le paure di chi soffre. Anoressia, bulimia o altri disturbi alimentari che possono insorgere durante l’isolamento, come nel caso del lookdown per Coronavirus, rischiano di rendere più aggressiva l’infezione del virus.

Il Ministero della Salute ha sottolineato che una corretta alimentazione è fondamentale per poter rafforzare il nostro sistema immunitario. Ma le conseguenze del lockdown hanno inciso in maniera decisiva sulla salute mentale di molti, e di conseguenza inevitabilmente anche il benessere fisico ne esce compromesso.

Ma ci sono anche casi in cui disturbi alimentari da Covid 19, generati quindi quale conseguenza della infezione, possono causare sintomi e disagi che solo con il parere di un professionista, si possono curare. Prendersi cura del proprio corpo, soprattutto attraverso una corretta alimentazione, aiuta a sentirsi meglio anche mentalmente e ad uscire da condizioni di malessere con più semplicità.

Ne abbiamo parlato con un’esperta dell’Alimentazione, la nutrizionista Samantha Di Geso. I consigli del medico, le raccomandazioni del nutrizionista ed anche il parere di uno psicologo possono aiutare a superare le difficoltà che una malattia può causare. Anoressia, bulimia, fame nervosa da lockdown, ma anche disturbi causati dal Coronavirus, possono essere arginati con la giusta cura.

La dottoressa ci ha fornito indicazioni utili per fare luce sui sintomi e le conseguenze della cattiva alimentazione da lockdown. Un parere tecnico, dunque, derivante dall’esperienza fatta con pazienti che hanno manifestato sintomatologie derivanti da errate modalità di nutrizione. Inoltre un focus poi sulle conseguenze di carattere psicologico oltre che organico di tale tipologia di disturbi alimentari.

Quali sono i disturbi alimentari associati al Covid causa la cattiva alimentazione da lockdown

Mantenere uno stile di vita sano, quando si è costretti a stare chiusi in casa, non è affatto semplice. Gestire ansie e fobie legate al cibo, nei casi più gravi, è ancora più complicato. Dobbiamo compiere un grande sforzo, per cercare di tenere sotto controllo la fame nervosa,  ad esempio. O anche cercare di mantenere una alimentazione corretta durante la quarantena. Anche perché le conseguenze del coronavirus in caso di cattiva alimentazione, possono essere ancora più gravi. Come riuscire a trovare un giusto equilibrio? Conoscere i rischi della salute, e le conseguenze che i disturbi alimentari da Covid possono generare, può aiutarci a trovare più facilmente una soluzione.

Per meglio inquadrare quali sono i disturbi alimentari associati al Covid e causati dalla cattiva alimentazione da lockdown, ne abbiamo parlato con la nutrizionista Samantha Di Geso:

“In base alla mia esperienza con i pazienti, possiamo dire che la maggior parte dei disturbi legati al Covid sono di tipo digestivo. Ad esempio colite, perosi gastrica, meteorismo, dissenteria, dolori addominali. Questo accade perchè il lockdown ha avuto ed ha conseguenze di carattere psicologico elevato che si ripercuotono sull’alimentazione. Molto spesso si mangia per noia e non per reale necessità o perchè si ha fame. In questo modo si finisce per avere dei veri e propri attacchi bulimici, tendendo a nutrirsi di tutto ciò che si ha a disposizione. Ovviamente si va a scapito della qualità degli alimenti o del corretto modo di cucinarli” – sostiene la dottoressa Di Geso –

“Quindi si preferiscono cibi spazzatura o preconfezionati – prosegue – spesso ricchi di zuccheri raffinati e grassi saturi. Tutto questo comporta una cattiva digestione da cui consegue un aumento di peso ma non solo. Vi è poi un incremento della pressione arteriosa per chi già ne soffre o di numero di problemi legati alle malattie autommuni. Ovviamente mangiando male l’aumento di peso si ripercuote sia sui dolori articolari pre-esistenti ma anche sviluppando infiammazioni corporee. Essendo infatti i preconfezionati alimenti industriali, essi portano in dote additivi che nuocciono soprattutto a livello gastrointestinale”.

Conseguenze sul fisico per cattiva alimentazione in lockdown

Esaminiamo ora le conseguenze sul fisico per cattiva alimentazione in lockdown. Una serie di conseguenze che influiscono negativamente sul nostro organismo aggravandone il corretto funzionamento. Per delinearli al meglio seguiamo ancora una volta le indicazioni fornite dalla nutrizionista Samantha Di Geso.

“Riassumendo un pò quelle che sono le ripercussioni fisiche di una cattiva alimentazione in lockdown è possibile associarle in gran parte all’apparato gastroenterico. Dunque un aumento di peso e l’aggravarsi di patologie pre-esistenti rappresentano i possibili scenari a livello organico che si possono verificare nella suddetta situazione. Poi sono da tenere in debito conto anche, perchè no, l’instaurarsi di nuove condizioni che possono portare alla malattia e non di certo ad uno stato di buona salute”.

Disturbi alimentari e Covid dal punto di vista psicologico

Spostiamo l’attenzione in ultimo sui disturbi alimentari e Covid dal punto di vista psicologico. Abbiamo visto come le conseguenze negative del periodo di lockdown non sono solo da collegarsi al nostro organismo ma chiamano in causa anche la condizione mentale.

Spesso la restrizione o chiusura forzata in casa ha portato a comportamenti di ansia, stress, nervosismo e noia. Tutti fattori, questi, che innescano a loro volta ripercussioni deleterie per il fisico.

Insomma psiche e corpo sono strettamente collegati in una situazione come quella in questione, dove l’una è motore dell’altra. Si crea una sorta di circolo vizioso dal quale è difficile emergere se non si ha una forza di volontà ed autocontrollo ottimali. Gestirsi durante un periodo come quello del lockdown diventa poi fondamentale anche per poter rendere al meglio sul piano professionale (per chi è in smart working) ed in quello privato. Lavoro e relazioni sociali, rappresentano in tal senso le prime due sfere a poter essere intaccate da un disturbo psico-fisico.

Ne consegue che una corretta alimentazione è la base per vivere poi in maniera idonea anche quelle circostanze di possibile squilibrio mentale. Essendo essi due elementi concatenati, non si può ottenere un risultato positivo se non si tengono a bada e in carreggiata ambo le condizioni. Del resto lo dice anche il famoso detto latino “mens sana in corpore sano”, e mai come in questa occasione calza a pennello.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto