La prima edizione degli Innovation Days organizzati dall'Università di Salerno ha attratto circa 1000 visitatori.
Questo evento, parte delle iniziative di Terza missione universitaria, si è svolto nell’Edificio A2 del campus, che include l’Aula Magna e il Teatro di Ateneo. Qui, oltre 400 delegati aziendali, provenienti da diverse realtà nazionali e internazionali, hanno partecipato a più di 250 incontri one-to-one durante la giornata.
La disposizione circolare dei desk dei 17 Dipartimenti dell’Università ha facilitato gli incontri imprenditoriali, mirati a mettere in contatto le esigenze delle aziende con le competenze multidisciplinari offerte dall’Ateneo.
“Immaginiamo l’Università come un crocevia di conoscenze, un punto di incontro tra realtà diverse – ha affermato il Rettore Virgilio D’Antonio in apertura della giornata. Gli Innovation Days si sono articolati in sessioni che spaziavano dall’innovazione aziendale a discussioni nel pomeriggio sull’innovazione sociale e nel welfare. Questa giornata rappresenta perfettamente la nostra filosofia di un’Università che costruisce ponti e crea connessioni, portando un impatto positivo sul territorio e sulle comunità. È essenziale che ci sia dialogo tra imprese e università affinché le competenze e la formazione dei nostri studenti possano trovare un ambiente ideale per svilupparsi. L’Ateneo si impegna affinché i giovani possano esercitare il loro ‘diritto di restare’, investendo le loro capacità e conoscenze nel territorio circostante. Questa è una sfida che non possiamo affrontare da soli, ma solo all’interno di un ecosistema collaborativo. Siamo un ambiente ideale per formare persone e realizzare i loro sogni e progetti di vita. Nell’ambito del trasferimento tecnologico, abbiamo raggiunto risultati significativi, grazie soprattutto ai delegati di Terza Missione dei 17 dipartimenti e all’ufficio dedicato, attraverso un notevole lavoro di squadra.”
Il valore degli Innovation Days all’Università degli Studi di Salerno
Orlando Troisi, Delegato di Ateneo per la Terza Missione e Valorizzazione delle conoscenze, ha dato il via alla sessione plenaria in Aula Magna “V. Buonocore”, evidenziando i valori fondamentali di questa edizione: “Questa iniziativa ha unito i 17 dipartimenti dell’Ateneo, che giocano un ruolo strategico nel trasferimento tecnologico e nella valorizzazione delle conoscenze – ha dichiarato. L’Università di Salerno si distingue come un hub di ricerca e sviluppo, offrendo risposte concrete alle aziende del tessuto socioeconomico in termini di innovazione. Gli Innovation Days hanno visto la partecipazione di oltre 300 aziende, tra cui grandi, piccole e medie imprese, che hanno aderito attivamente alla piattaforma programmatica, un programma di accelerazione che integra le loro esigenze nei 17 Dipartimenti UniSA. La partecipazione ha superato ogni aspettativa: oltre mille persone, tra manager, imprenditori e innovatori, e nel pomeriggio circa 400 incontri di matching.”
Gli Innovation Days UniSA sono stati concepiti per rafforzare il dialogo tra Università, Istituzioni e Territorio. Giosy Romano, Capo Dipartimento per il Sud e Coordinatore Zes Unica del Mezzogiorno, ha affermato: “Questa è un’opportunità speciale per me, essendo originario di questa terra. L’evento connette Università, studenti e imprese, garantendo che le risorse umane, la nostra più grande infrastruttura immateriale, rimangano nel territorio. È compito di tutti noi essere umilmente ambiziosi, rendendo il Sud attraente per le imprese e per le risorse umane formate in questo Ateneo, che è una delle eccellenze del Sud e del Paese. Quest’anno, è stato istituito il Dipartimento per il Sud, in relazione alla Zes unica, che ha già rilasciato circa 1500 provvedimenti di Autorizzazione Unica: i progetti autorizzati hanno generato un impatto economico di oltre 58 miliardi e creato oltre 65.000 posti di lavoro. Abbiamo così gettato le basi per rendere il Mezzogiorno un territorio veramente attraente per le imprese, anche provenienti da altre regioni.”
Connessioni tra università e territorio
Il tema centrale dell’evento è stato quello delle “connessioni”, che abbracciano il legame tra università e territorio, tra ricerca e impresa, e tra presente e innovazione. Fausto Bianchi, Presidente nazionale di Piccola Industria Confindustria, ha commentato: «La partecipazione di Confindustria evidenzia l’importanza di questa iniziativa. Gli Innovation Days sono cruciali per la produttività delle piccole e medie imprese, che rappresentano il fulcro dell’economia e della politica industriale del Paese. Queste aziende necessitano di crescita, innovazione e investimenti, affrontando le transizioni tecnologiche e interagendo con l’intelligenza artificiale. Eventi come questo favoriscono l’incontro tra domanda e offerta di innovazione, per far crescere le imprese straordinarie di questo territorio.»
Per l’Ateneo, l’evento segna solo l’inizio di un progetto più ampio, dove il dialogo tra Dipartimenti UniSA e mondo imprenditoriale sarà cruciale. “Collaborare tra università e imprese è una scelta strategica per sviluppare le competenze richieste dal mercato e sostenere l’innovazione nei territori con una visione condivisa e un senso di responsabilità. Iniziative come gli Innovation Days dell’Università di Salerno vanno in questa direzione,” ha affermato Nico Losito, General Manager di IBM Italia. “La nostra collaborazione con l’Ateneo mira a creare le basi per valorizzare la conoscenza, trasferire tecnologia e fornire formazione continua su tecnologie innovative come l’Intelligenza Artificiale e il Quantum Computing. Oggi, proponiamo una sfida – AI per un apprendimento multicanale efficace – per ripensare i modelli formativi sfruttando appieno il potenziale dell’AI. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un cambiamento culturale verso un nuovo paradigma di apprendimento continuo, centrato sulle persone. Questo è il contributo fondamentale che possiamo dare al futuro del Paese.”
Interventi e workshop innovativi
Confindustria Salerno e Federmanager Salerno hanno anche testimoniato le connessioni già in atto tra Ateneo, territorio e mondo imprenditoriale. Durante la mattinata, ha riscosso particolare attenzione il Keynote speech di Federico Mattei, IBM Quantum Ambassador, il quale ha discusso il Quantum Advantage, esaminando come questa tecnologia stia passando dalla fase di ricerca a quella di industrializzazione. “La computazione quantistica offre numerosi casi d’uso in vari settori industriali – ha affermato Mattei – e chi desidera trarne vantaggio deve sviluppare competenze per le nuove professioni emergenti. È anche fondamentale iniziare a proteggere i sistemi informatici da possibili attacchi quantistici. IBM Quantum si è posta obiettivi chiari: rendere disponibili i migliori computer quantistici e supportare un percorso di sicurezza informatica.”
Alle 11.00, è cominciata la sessione delle “Sfide” degli Innovation Days, dove innovatori di dieci aziende nazionali e internazionali hanno presentato le loro sfide tecnologiche e priorità di ricerca alla comunità universitaria, coinvolgendo in particolare gli studenti. Tra i relatori si sono presentati Gian Matteo Guglielmi di Cassa Depositi e Prestiti, Rosario De Chiara di Poste Italiane, Ludovica Scarfì di IBM, Michele Mazzieri del Gruppo Zucchetti, Roberta Anelli di PwC Italia, Roberto Santarella del Gruppo San Donato, un referente di ENEL, Giovanni Caponetto di 12 Venture, Palma Elena Silvestri del Gruppo Cooperativo Nazionale CGM e Manuele Vailati di Innovation Manager Hub.
Il pubblico ha mostrato grande interesse anche per Margot, la cagnolina-robot dell’Università di Salerno, un prototipo sviluppato dal laboratorio di Robotica Intelligente, diretto dal Prof. Mario Vento, in grado di “vedere”, “ascoltare” e “parlare”, permettendole di muoversi autonomamente e svolgere compiti complessi.
Dalle 14.00, si è ufficialmente aperto l’EXPO delle Competenze, dove i 17 Dipartimenti e gli SpinOff UniSA hanno avviato incontri one-to-one con le imprese, favorendo un pomeriggio di scambio e programmazione per iniziative congiunte. Il Prorettore Vicario Pietro Campiglia ha sottolineato: “Siamo lieti di accogliere grandi e piccole imprese, ognuna con la propria missione. Abbiamo avviato un’azione di connessione, fondamentale per il trasferimento tecnologico.”
In parallelo, il Teatro di Ateneo ha ospitato un workshop dedicato all’innovazione per l’inclusione e il benessere sociale. Claudia Pecoraro, Assessora all’Ambiente, ha dichiarato: “L’inclusione sociale non riguarda solo un segmento isolato, ma coinvolge tutta la collettività. Le università giocano un ruolo centrale in questo processo, non solo come luoghi di formazione, ma come agenti di trasformazione sociale. Attraverso la conoscenza e la cultura, possono realmente influenzare il territorio.”
Il workshop ha messo in luce il dialogo con i protagonisti dello sviluppo territoriale e della promozione dell’inclusione, coordinato dalla prof.ssa Rossella Trapanese. Sono seguiti interventi di Paolo Landri del CNR, Maurizio Merico e Massimo Pendenza, esperti in sociologia e innovazione sociale.
La giornata si è conclusa con la presentazione di progetti di ricerca da parte dei Dipartimenti, volti a rispondere alle necessità del mondo imprenditoriale e dell’innovazione.
Redazione Controcampus
Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.
Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.
Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.
Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.
Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.
Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).
I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.
Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.
Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.
Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.
Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.
Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario.
La Storia
Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.
Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.
Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it.
Dalle origini al 2004
Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.
Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.
Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:
Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione
Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia
Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.
Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.
Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.
Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.
Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.
Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.
Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.
Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.
È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.
Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.
La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico.
Dal 2005 al 2009
A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:
Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali
Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria
Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.
Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata.
Dal 2009 ad oggi
Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.
Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.
Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.
Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.
Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.
Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.
Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario.
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