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12 marzo 2014

Cà Foscari: Branzini Biò, crisi finanziaria e opinion leader

Università Cà Foscari di Venezia – Sei centri e laboratori dedicati alla gestione di innovazione, internazionalizzazione, cultura, sostenibilità, esperimenti e auto

Cà Foscari

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Branzini ‘bio’, crisi finanziaria e Opinion Leader Management premia le ricerche dell’anno

Al Campus di San Giobbe il dipartimento Cà Foscari celebra il Research Day presentando risultati e studiosi

Dal branzino biologico al contagio finanziario, passando per il ruolo degli opinion leader nella diffusione dell’informazione.

Le pubblicazioni scientifiche selezionate tra le 161 pubblicate nel 2013 dal dipartimento di Management dell’Università Cà Foscari Venezia riflettono la varietà delle metodologie utilizzate e delle tematiche investigate da professori e ricercatori. Tre lavori sono stati premiati oggi, mercoledì 12 marzo, nel corso dell’annuale Research Day. La giornata ha celebrato la ricerca svolta dal dipartimento cafoscarino presentando anche giovani studiosi, laboratori e centri di ricerca.

«E’ importante estendere lo sguardo oltre al proprio specifico campo di ricerca  perché ogni azienda, nostro principale oggetto dello studio, si trova ad affrontare questioni di varia natura che come ricercatori dobbiamo essere in grado di guardare da tutti i punti di vista – afferma Giorgio Stefano Bertinetti, direttore del dipartimento di Management Cà Foscari -. Per la prima volta dedichiamo una intera giornata a presentare pubblicamente la ricerca proprio per favorire la condivisione e lo scambio di idee tra gli studiosi del management».

Le menzioni sono state assegnate a Christine Mauracher per la ricerca “Consumer preferences regarding the introduction of new organic products”, Gloria Gardenal, autrice di “Financial contagion in the laboratory: The cross-market rebalancing channel, infine Andrea Ellero, Giovanni Fasano e Annamaria Sorato premiati per l’articolo “Stochastic model of agent interaction with opinion leaders.

Quanto piace il branzino ‘bio’?

Christine Mauracher, professore associato di Economia e marketing agro-alimentare, per verificare il comportamento dei consumatori verso un prodotto ittico biologico, ha studiato il caso del branzino, riscontrando che la più influente tra le caratteristiche considerate nella scelta di acquisto, sembra essere la provenienza geografica del pesce. Per valorizzare l’acquacoltura biologica e far preferire la scelta di acquisto del branzino ‘bio’, sostiene nello studio condotto con Daniel Vecchiato e Tiziano Tempesta dell’università di Padova, sarebbe necessario avviare una campagna di comunicazione, anche da parte di operatori pubblici, volta non solo ad informare il consumatore sull’esistenza di questo nuovo prodotto, ma soprattutto a fargli percepire il valore aggiunto fornito dal metodo di produzione. Il lavoro “Consumer preferences regarding the introduction of new organic products” nasce nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato da Veneto Agricoltura, per verificare la fattibilità tecnica ed economica dell’allevamento di prodotti ittici, secondo il recente regolamento dell’Unione Europea (Reg. 710/2009) che ha esteso anche all’acquacoltura le tecniche del biologico.

Shock e contagio per la prima volta in laboratorio

La ricerca “Financial contagion in the Laboratory: The cross-market rebalancing channel” è il frutto del lavoro condotto dalla ricercatrice Gloria Gardenal, insieme a Marco Cipriani, economista presso la Federal Reserve Bank di New York e Antonio Guarino, dello University College London (UCL).  Il lavoro è focalizzato sul tema del contagio finanziario, definito come la situazione nella quale  uno shock, che inizialmente riguarda un solo mercato, si propaga rapidamente e in modo incontrollabile ad altri mercati. Lo studio si focalizza su uno dei possibili canali di trasmissione di una crisi, ovvero il ribilanciamento del portafoglio titoli da parte degli investitori. Tale  meccanismo è stato lungamente studiato nella teoria economica ma mai prima a livello sperimentale. I risultati ottenuti nel laboratorio sono in linea  con la teoria: si osservano, infatti, severi effetti di contagio a causa dei ribilanciamenti di portafoglio effettuati dai partecipanti all’esperimento. Inoltre, lo studio supporta l’ipotesi  secondo la quale la presenza di un mercato finanziario trasparente da un punto di vista  informativo (si pensi ad un mercato sviluppato), verso il quale spostare i propri investimenti a  seguito di uno shock originatosi in un mercato periferico (si pensi ad un mercato emergente), accentui gli effetti di contagio verso altri mercati emergenti, poiché il ribilanciamento risulta meno costoso.

Quanto conta l’opinion leader

Andrea Ellero, professore associato di Matematica, il ricercatore e informatico Giovanni Fasano e la matematica Annamaria Sorato con l’articolo “Stochastic model of agent interaction with opinion leaders” propongono e studiano un modello di tipo probabilistico per analizzare la diffusione dell’informazione tra gli individui di un gruppo, in seguito a ripetuti incontri tra gli stessi individui. In particolare,  viene studiata la possibilità di stimolare la diffusione intervenendo su una percentuale relativamente bassa degli agenti del gruppo che rivestono il ruolo di opinion leader. I risultati dei test numerici evidenziano il ruolo degli opinion leader nell’accelerare la diffusione dell’informazione. Il modello si presta a molteplici applicazioni,  dal marketing ai sistemi elettorali, che saranno oggetto dell’attività di ricerca futura.

I centri e laboratori di ricerca del dipartimento di Management

  • Il Centro IOS (Innovazione, Organizzazione Strategia) si occupa di adattamento organizzativo, dinamiche di rete, innovazione strategica, applicazioni della teoria a strategia, tecnologia, innovazione.
  • Il Laboratorio International Management to Asia (IMA-Lab) si occupa di internazionalizzazione delle imprese con particolare riferimento ai mercati asiatici, con strumenti e modelli interpretativi innovativi e un focus sulle imprese di media dimensione.
  • Il Laboratorio di Management delle Arti e della Cultura (m.a.c.lab) si propone come luogo di incontro delle attività di ricerca e di didattica che riguardano il management delle produzioni culturali.
  • Il Laboratorio Rischio, sostenibilità e misure di performance aziendali (Rick-Lab) si concentra sui comportamenti che rendono realizzabili le scelte strategiche aziendali più opportune perché portatrici di rischi sostenibili.
  • Il laboratorio interdipartimentale Center for experimental research in management and economics ha l’obiettivo di studiare il comportamento economico, attraverso esperimenti condotti in laboratorio, nel web o sul campo.
  • Il Center for Automotive and Mobility Innovation (CAMI) ha la missione di realizzare attività di ricerca scientifica sull’innovazione nella mobilità individuale e le connesse trasformazioni industriali e di mercato. Il centro intende contribuire sia al dibattito scientifico sia alle scelte dei decision maker privati e pubblici.

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