• Google+
  • Commenta
7 aprile 2014

Unito sulla crisi della prima guerra mondiale

Università degli Studi di Torino – La guerra di carta: letteratura e testimonianze sulla crisi della prima guerra mondiale. Se ne parla all’Unito

Unito - Prima Guerra Mondiale

Unito – Prima Guerra Mondiale

Domani martedì 8 (dalle 10.00) e mercoledì 9 aprile (dalle 9.00), nella Sala Lauree del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Unito (Palazzo Badini Confalonieri, Via Verdi 10), si terrà il Convegno Internazionale ‘La Guerra di Carta’, organizzato dall’Unito, in collaborazione con l’Université  de Pau et des Pays de l’Adour  e l’Universidad Carlos III de Madrid, insieme al suo Istituto Storico Julio Caro Baroja, per studiare le manifestazioni letterarie ed artistiche collegate alla guerra.

È noto che la Prima Guerra Mondiale, conosciuta come la Grande Guerra o Guerra di Trincea, del cui inizio ricorre quest’anno  il centenario, non solo provocò il contrapporsi di numerose truppe di distinti paesi su diversi fronti, ma creò anche scompiglio tra la quasi totalità della popolazione civile coinvolgendola nel conflitto come mai era capitato in precedenza in nessuna parte del mondo.

Se la Francia fu il paese centrale del conflitto, gli italiani  vissero la guerra tanto dalle file del Regno d’Italia quanto inquadrati nelle unità dell’Impero Austro Ungarico; la Spagna, da parte sua, fu un paese neutrale il quale però, nel bene e nel male, non evitò di patire le conseguenze  della sua neutralità. Tre diverse vedute, quindi, per tentare di capire meglio  un processo  importantissimo della storia di un passato ancora vicino. Romanzi, poesie, articoli, cronache e narrazioni verbali e non verbali, si fanno eco,  come riverbero, ma anche come testimonianza, di un conflitto persistente e crudele la cui espressione scritta produce inconfutabili novità per poi culminare nella rottura culturale propria delle avanguardie.

La tensione tra le élite e le masse, nota sin dalla Rivoluzione Francese e che tanta influenza ebbe in Piemonte, è ben presente in questa letteratura. La si può riscontrare nel celebre romanzo Le feu (1916), di Henri Barbusse. Questo e altri racconti, come quelli di Lussu, Faulkner, Manning, Remarque, Dos Passos, Dorgelès o Manning, tra i tanti, descrivono la vita sul fronte. Mentre Borgese, Krauss o Céline si occuperanno maggiormente della vita sociale, che bene o male prosegue.  Tedeschi o Cechi, come Kraus o Hasek prediligeranno, invece,  l’espressionismo grottesco.

I migliori scrittori spagnoli, da Azorín a Valle Inclán, visitarono i fronti ed elaborarono cronache che rinnovarono il genere giornalistico. Nel complesso si può affermare che se i giornalisti della generazione di Azorín guardavano al giornalismo dalla letteratura, quelli  dell’età di Hemingway  vedono la letteratura dal giornalismo.

All’Unito si avrà quindi la possibilità di ascoltare i diversi interventi che studiosi dei tre paesi (Francia, Italia e Spagna) terranno all’Unito sull’intero universo creativo collegato alla guerra del  1914 in una visione rinnovata di un avvenimento così rilevante da modificare la storia d’Europa.

Un evento che oggi compie cent’anni.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy