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22 maggio 2014

Abolizione test ingresso medicina e numero chiuso

Abolizione test ingresso
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Abolizione test ingresso

News abolizione test ingresso a Medicina: dal numero chiuso al modello d’oltralpe. Accesso libero e sbarramento meritocratico alla fine del primo anno. Entro luglio l’agognata Riforma universitaria. La proposta del Miur

Addio al numero chiuso ed ai bizzarri test d’ingresso per l’accesso alle facoltà di medicina 2014 – 2015.

Dal prossimo anno si cambierà registro per la facoltà di medicina. “Accesso al primo anno libero e selezione alla fine di esso su base meritocratica”.

Ad annunciarlo è il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, sagace paladina dell’atteso risveglio universitario.

Per la titolare del Ministero ubicato in viale Trastevere, per la questione test medicina, si tratta di un mutamento importante e necessario; di un cambiamento epocale simboleggiato, in sostanza, dal rinnegamento degli odiati test d’ingresso. Stando alle dichiarazioni rilasciate dalla Giannini sulla pagina Facebook del suo partito (Scelta Civica), la Riforma del Sistema di accesso alle facoltà di medicina 2014 dovrebbe venire alla luce entro luglio.

Il progetto sull’aabolizione test ingresso a medicina, come anticipato, echeggerà il modello d’oltralpe e regalerà agli amanti dello stetoscopio nuovi sogni e speranze. Il risveglio “alla francese” del sistema universitario italiano, infatti, mira a trasfigurare le modalità d’accesso ai dipartimenti di medicina 2014, ed a liberare migliaia di aspiranti camici bianchi dall’ottenebrante schiavitù del numero chiuso.

L’attuale sistema di selezione, irretito dai discussi quiz di cultura generale è, in realtà, da sempre oggetto di critiche e titubanze. Per tale motivo, la notizia è stata accolta con grande entusiasmo dalle associazioni studentesche, da sempre vivaci sostenitrici del legittimo cambiamento.

Abolizione test ingresso a medicina e riforma accesso, ecco cosa cambia

Sebbene la rivisitazione dei criteri relativi all’ammissione ai dipartimenti di medicina 2014 simboleggi il trionfo degli aspiranti camici bianchi, risulta a dir poco necessario porre l’accento su alcuni dettagli dell’ambizioso progetto trasteverino.

Ordo ab Chao (ordine dal caos). Il fulcro nevralgico dell’ambizioso progetto alberga nell’elisione delle odiate “gabbie” d’accesso rappresentate dai caotici test d’ingresso. Stando alle prime indiscrezioni, il cambiamento dell’ordine selettivo sarebbe l’inizio di un sublime processo armonico di trasmutazione interiore che potrebbe condurre migliaia di aspiranti matricole verso la luce del bene supremo, il libero accesso alle facoltà di medicina 2014.

Le ipotesi di riforma sono due: prendere a modello il sistema francese oppure adattare lo stesso al contesto italiano. Il leitmotiv, invece, è unitario: lasciare libera l’iscrizione al primo anno per poi avere una durissima selezione per l’accesso al secondo. In tal modo, secondo il Ministro “s’iscriverebbero soltanto gli studenti più motivati”.

Medicina 2014: possibilità di caos senza il test d’ingreso

Il Modello d’oltralpe con idea di abolizione test ingresso a medicina e lo Sbarramento: non è tutto oro quello che luccica. Se la riforma andasse in porto, e l’abiura ai test d’ingresso relativi ai dipartimenti di medicina 2014 fosse dunque confermata, si verificherebbe, in realtà, uno scenario non del tutto rasserenante. Il modello francese, infatti, è strutturato su due concorsi, uno relativo al primo semestre, e l’altro al secondo, corredati da quiz a risposta multipla inerenti a temi specifici studiati durante l’anno, e corretti con l’ausilio di appositi sistemi informatici. Il primo anno accademico è incentrato sul principio della libertà di accesso, ed è diviso in due semestri. Al termine del primo, comune a tutti i vari indirizzi, gli studenti devono sostenere una prima prova destinata a vagliare le competenze acquisite. Quelli che non riescono a raggiungere il punteggio minimo possono essere indirizzati verso altre facoltà. Il secondo semestre è, invece, caratterizzato da un percorso di gran lunga più specifico, destinato a terminare con un vero e proprio esame di sbarramento, una prova irta d’insidie che deciderà le sorti degli aspiranti camici bianchi.

Chao ab ordo: e se l’abolizione dei test d’ingresso generasse il caos? Al di là delle perplessità relative alla struttura del modello d’oltralpe, desta scalpore e, in un certo senso, sconcerto, anche un altro aspetto della riforma: le iscrizioni di massa e i relativi disagi strutturali. Sembra, infatti, che non tutti i Rettori abbiano accolto di buon grado l’ambizioso annuncio trasteverino. C’è chi pensa che gli atenei, ed in particolare i dipartimenti di medicina 2014, non sarebbero in grado di reggere l’onda d’urto di circa 70mila studenti. Staremo a vedere.

Antonio Migliorino


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