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10 luglio 2014

Incontinenza e Prolasso, ne parlano i medici al Campus Bio Medico

Incontinenza e Prolasso

Università “Campus Bio-Medico” Roma – World Woman Perineal Care – Giornata per la Salute della Donna AIUG

Incontinenza e Prolasso

Incontinenza e Prolasso

Campus Bio-Medico di Roma: medici a disposizione per parlare di incontinenza e prolasso

Due milioni di donne ne soffrono ufficialmente, ma non si conosce il numero di chi tace il problema.

Incontri informativi e colloqui personali con i medici del Campus Bio-Medico: domani, venerdì 11 luglio, a partire dalle ore 15.00

Incontinenza e Prolasso problema e imbarazzo

È vissuto come un problema che imbarazza e per questo se ne parla poco. Ma il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, in occasione della Giornata per la Salute della Donna organizzata dall’Associazione Italiana di Urologia Ginecologica (AIUG), ha deciso di affrontare il tema. “Prevenzione e informazione su incontinenza, prolasso e riabilitazione della muscolatura pelvica” sono gli argomenti di salute sui quali ci si potrà confrontare domani, venerdì 11 luglio, in un incontro informativo e in colloqui personali con i medici del Campus Bio-Medico di Roma (Via Alvaro del Portillo, 200 – Trigoria).

Gli incontri formativi, aperti a tutte le donne interessate a prevenire o curare i “disordini perineali”, come appunto incontinenza e prolasso, avranno luogo in due orari: alle ore 15.00 e alle 17.00. I colloqui individuali con gli specialisti sono fissati per le ore 16.00 e le 18.00.

L’iniziativa sull’Incontinenza e Prolasso, gratuita, vuole rompere il silenzio su problemi che in Italia affliggono almeno 2 milioni di donne. Cifra ampiamente arrotondata per difetto, perché basata solo sulle diagnosi effettuate, senza quindi conteggiare le tante signore che non trovano il coraggio di rivolgersi a uno specialista, finendo così per convivere a oltranza con l’incontinenza.

L’insorgenza delle disfunzioni pelviche e perineali è tipica soprattutto di due fasi della vita femminile: il parto e la menopausa. In gravidanza il peso dell’utero, tutto poggiato sulla vescica, può generare problemi d’Incontinenza allo stesso modo del sovrappeso. La menopausa e l’invecchiamento possono invece portare al disturbo per la perdita di elasticità dei muscoli. C’è poi la cosiddetta incontinenza da urgenza, quando lo stimolo è continuo e spesso incontrollabile. Una iperattività vescicale che può essere di tipo primario, ossia dovuta a una disfunzione fisiologica, oppure di tipo secondario, ovvero causata da malattie, per lo più infezioni o neoplasie. Anche stress e ansia possono provocare uno stimolo continuo e non del tutto controllabile. Problemi che segnano negativamente la vita di tante donne, ma che si possono prevenire o risolvere.

Anche per l’Incontinenza e Prolasso genitale la prevenzione passa per i corretti stili di vita. Non fumare, regolare la funzione intestinale in caso di stipsi, mettersi a dieta quando si è in sovrappeso, evitare lavori pesanti e il sollevamento senza ausilio di pesi superiori a 10-15 chili, sono alcune regole generali da tenere a mente. Per le donne in gravidanza è anche importante seguire corsi di preparazione al parto, che facciano prendere coscienza della muscolatura perineale. È sconsigliato invece il ricorso sistematico alla ginnastica addominale, inappropriata finché il perineo non abbia recuperato un tono normale. Durante la menopausa, invece, un adeguato trattamento ormonale sostitutivo, la ginnastica o l’automassaggio perineale con prodotti che migliorano la produzione di tessuto connettivo possono aiutare non poco a rallentare i processi di atrofia dei tessuti dell’apparato genitale.

Ma anche quando i problemi si manifestano, la riabilitazione dei tessuti pelvici può dare una mano, in alternativa alle metodiche chirurgiche e farmacologiche. Il percorso messo a punto dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico è articolato in tre fasi:

  • la fisiokinesiterapia, che prevede una vera ginnastica mirata e specifica allo scopo di rafforzare l’apparato muscolare sfinteriale e addominale;
  • la riabilitazione o rieducazione del paziente al riconoscimento dei meccanismi evacuativi;
  • le elettrostimolazioni per rinforzare il tono muscolare.

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