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31 luglio 2014

Musica e Didattica: premio a Uniud per migliorare la tecnica pianistica

Università degli Studi di Udine – Musica e didattica: premio usa al sistema Uniud per migliorare la tecnica pianistica. Premiazione avvenuta a Cambridge-Boston

Musica e Didattica

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Riconoscimento “Art in Science” per il sistema di sensori che ottimizza il controllo motorio delle dita a beneficio della didattica musicale

Un nuovo sistema per affinare la tecnica pianistica degli studenti di pianoforte messo a punto all’Università di Udine ha ricevuto, negli Stati Uniti, il premio “Art in Science” per il suo “carattere innovativo e il rigore metodologico”.

Il sistema è stato ideato e sperimentato da Renzo Pozzo, docente del corso di laurea in Scienze motorie dell’ateneo friulano, e dalla pianista internazionale Henriette Gärtner, docente al conservatorio di Trossingen, in Germania. La consegna del riconoscimento è avvenuta al congresso scientifico internazionale “Expert scientific meeting on load distribution measurement” (Esm) tenutosi recentemente a Cambridge-Boston.

Pozzo e Gärtner hanno realizzato un sistema di monitoraggio della pressione (forza) esercitata da ciascun dito delle mani sulla tastiera del pianoforte classico. In questo modo è possibile mettere in relazione la durata e l’intensità di ciascun tocco con il suono che ne deriva. La novità consiste non solo nello sviluppo dei nuovi sensori, ma soprattutto nel loro utilizzo per ottimizzare il controllo motorio delle dita a beneficio della didattica musicale. Il sistema è stato messo a punto in collaborazione con la ditta Novel-GmbH di Monaco di Baviera, leader nel settore.

Il punti di Pozzo su Musica e Didattica all’Università di Udine

«Nell’esperimento – spiega Pozzo – alcuni brani di musica classica erano eseguiti dagli studenti e da un pianista professionista in modo che la qualità esecutiva era giudicata dal docente e dallo stesso studente secondo criteri oggettivi sperimentalmente accertati». Lo studente eseguiva quindi nuovamente il pezzo secondo due modalità: con il metodo classico, cioè solo con le indicazioni verbali e suggerimenti indicativi sulla dinamica musicale da parte del docente, oppure utilizzando anche le informazioni visive sulle curve di forza ricavate dal monitoraggio delle dita ottenute per le singole note, visualizzabili immediatamente dopo l’esecuzione. «E proprio questa informazione complementare – sottolinea Pozzo – si è dimostrata essenziale per un miglioramento motorio e sonoro che si manifestava immediatamente».

Renzo Pozzo, docente di teoria e metodologia di studio della postura e del movimento umano, si occupa di aspetti di controllo motorio, dell’adattamento all’esercizio fisico e di valutazione posturale in ambito sportivo, riabilitativo ed ergonomico. Pozzo, con il maestro Stefano Viola del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, è fra i principali artefici di una ricerca (con la realizzazione di una descrizione multimediale distribuita in dvd) sugli aspetti posturali, didattici e preventivi del chitarrista che è già stato premiato e presentato in ambito nazionale e internazionale.


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