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15 luglio 2014

Religione a Scuola: IERS e Cà Foscari, studiare religione per la pace

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Università “Cà Foscari” di Venezia – Atenei di Italia, Spagna, Francia, Danimarca e Germania uniscono le forze per migliorare l’educazione interculturale nelle scuole. L’importanza della religione

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Studiare religione per promuovere la pace 5 università in campo per le scuole europee

Ca’ Foscari è leader del progetto IERS finanziato dall’Unione Europea per spiegare la religione con innovativo materiale didattico digitale

Migrazioni e diversità di religione pongono nuove sfide agli insegnanti delle scuole europee. In classe, l’integrazione è minata da stereotipi e preconcetti negativi. Cinque università europee e una Ong colgono la sfida. Realizzeranno una ‘cassetta degli attrezzi’ digitale da mettere a disposizione dei professori degli istituti scolastici superiori di tutta Europa. Il progetto “Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi” (IERS) è finanziato con 400mila euro dal programma Lifelong Learning dell’Unione Europea.

Progetto IERS: Studiare religione per promuovere la pace

Capofila è l’Università Ca’ Foscari Venezia, che nel dipartimento di Studi sull’Asia e l’Africa Mediterranea vanta una lunga tradizione di ricerca e didattica sulla storia della religione. I partner sono l’Institut Européen en Sciences des Religions (Francia), l’Università di Salamanca (Spagna), l’Università di Augusta (Germania), University of Southern Denmark (Danimarca) e l’organizzazione Oxfam Italia Intercultura.

Il risultato sarà uno strumento didattico organizzato in 27 moduli ricchi di contenuti multimediali e multilingue per far conoscere ai giovani la storia delle tradizioni della religione e aiutare i docenti a trattare in classe anche temi ‘caldi’ e controversi. Il materiale sarà perfezionato sul campo, grazie alla collaborazione di alcuni professori che insegnano quotidianamente nelle scuole superiori. In Italia, ad esempio, parteciperanno docenti degli istituti Foscarini e Tommaseo di Venezia e del liceo Canova di Treviso.

«I migliori studiosi di didattica e storia della religione stanno unendo competenze ed energie per affrontare un problema di scala europea – spiega Massimo Raveri, ordinario di Storia della filosofia e della religione del Giappone a Ca’ Foscari -. Servono strumenti nuovi per migliorare sensibilità e coesione in un ambiente, quello delle classi scolastiche, in cui la crescente diversità non è accompagnata dalla necessaria conoscenza tra le culture. L’Unione Europea sostiene questo progetto perché riconosce che dalla banale ignoranza possono nascere gravi problemi sociali».

Il gruppo che da Venezia guida il progetto è composto da alcuni alumni del corso di laurea interateneo in Storia della religione, unico nel suo genere in Italia e proposto dall’Università Ca’ Foscari e dall’Università di Padova. «Proponendo video, schede e letture, gli insegnanti potranno spiegare le tradizioni religiose di cristianesimo, ebraismo, islam, induismo, buddismo e taoismo, ma non solo – afferma Giovanni Lapis, curatore del progetto – tra i materiali inseriamo anche approfondimenti su questioni aperte e spesso motivo di conflitti o incomprensioni tra i ragazzi, come quelle legate al genere, costumi, riti e festività. Inoltre, una parte del lavoro mira a spiegare agli stessi insegnanti perché un approccio scientifico e aperto alle religioni può contribuire a migliorare la coesione nelle loro classi».


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