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13 novembre 2014

Professioni Sanitarie 2015: iscrizioni test professioni sanitarie 2015

Professioni Sanitarie 2015

News Professioni Sanitarie 2015. Tutto quello che devi sapere sulle modalità di iscrizione al Test Professioni Sanitarie 2015, i programmi da studiare, date, preferenze, composizione delle graduatorie, scorrimenti

Professioni Sanitarie 2015

Professioni Sanitarie 2015

Come funziona il test professioni sanitarie 2015? 

Tempi e modalità dei test (corso per corso), prove anni precedenti e aggiornamenti solo su Controcampus.it.  

Cosa hanno in comune fisioterapisti, logopedisti, dietisti, ostetrici, terapisti igienisti dentali, infermieri pediatrici, tecnici della riabilitazione psichiatrica, e poi ancora podologi, ortottisti, tecnici ortopedici, educatori professionali, terapisti occupazionali, assistenti sanitari ecc.

Ovviamente una laurea in uno dei 22, gettonatissimi (Infermieristica e Fisioterapia su tutti), corsi che cadono sotto la nomenclatura di Professioni sanitarie. Professioni diverse, profili diversi ma identica porta d’entrata (negli ultimi anni sempre più stretta per la verità), quella dei test d’ingresso e dell’accesso programmato.

Professioni Sanitarie 2015: una “garanzia” anti-crisi: Inseguire la vocazione di una vita o semplicemente il mestiere di famiglia, non importa il motivo, ciò che conta è ritagliarsi un posto al sole. E poca importa se la statistica, specie negli ultimi anni, ci segnala una leggera diminuzione degli di iscritti (-16% rispetto al 2013): le professioni sanitarie tirano, che tenga. 85.000 solo l’anno scorso per 25.540 posti a bando, per un rapporto di 3 domande di partecipazione per ogni posto. A dimostrazione che, in un’epoca di incertezza diffusa, qualche certezza, seppure ammaccata, può ancora starci (malgrado l’ennesima “contrazione” dei posti a bando. Vedi Decreto Ministeriale 1 Luglio 2014 n. 528).

News Professioni Sanitarie 2015: date bandi e modalità di iscrizione

News test professioni sanitarie 2015
News test professioni sanitarie 2015

Occhio ai bandi professioni sanitarie 2015! Estate, tempo di sole, mare e…bandi! Come tutti sanno, sono i giorni a cavallo di giugno e luglio quelli da marcare più da vicino. Si apre la stagione dei bandi!

Di solito c’è tempo fino ad Agosto, ma non prendetevela troppo comoda.

Com’è noto, le modalità di iscrizione al Test Professioni Sanitarie 2015 possono variare a seconda dell’università prescelta.

In linea generale, tuttavia, l’iscrizione contempla in tutti i casi la compilazione di un modulo online e il successivo pagamento della tassa di partecipazione.

Ma quando si svolge il test di professioni sanitarie 2015? Salvo clamorose novità made in Miur correlate alla sempre attualissima riforma del numero chiuso e al paventato passaggio alla “modalità francese”, iI concorso per l’ammissione ai corsi di laurea in Professioni sanitarie 2015 si svolgerà ancora una volta in data unica nazionale (con ogni probabilità ai primi di Settembre).

Materie e modalità di preparazione al Test di professioni sanitarie 2015

Il Ministero dell’Istruzione predispone infatti, per il Test Professioni Sanitarie, un programma di studio e una struttura comune, ma consente a ciascun ateneo di selezionare in modo indipendente i quesiti da somministrare ai candidati. In linea di massima esistono, o meglio esistevano, due gruppi di atenei per i quali i Test Professioni Sanitarie sono identici. Uno per ognuno dei due principali consorzi di supercalcolo italiani: quelli afferenti al Cineca e quelli, invece, afferenti al Caspur (oggi “fuso” con Cineca, in via sperimentale). A discrezione dell’ateneo committente, insomma. Per quanto altri atenei, pochi per la verità, preferiscano far redigere il test a commissioni interne o demandare ad aziende terze.

Sostanzialmente, tuttavia, sia che venga prodotto da Cineca o Caspur o commissione interna, la percentuale di quiz analoghi (per non dire identici) è tale per cui oltre 2/3 dei quesiti finisce per ricalcare – in tutto o in parte – gli altri.

Esercitati e confronta le prove (Caspur e Cineca) degli anni precedenti:

  • Scarica gratis: Professioni Sanitarie 2010/2011: domande&soluzioni  Caspur – Cineca
  • Scarica gratis: Professioni Sanitarie 2011/2012: domande&soluzioni  Caspur – Cineca
  • Scarica gratis: Professioni Sanitarie 2012/2013: domande&soluzioni  Caspur – Cineca
  • Scarica gratis: Professioni Sanitarie 2013/2014: domande&soluzioni  Caspur – Cineca
  • Scarica gratis: Professioni Sanitarie 2014/2015: domande&soluzioni Caspur – Cineca1

Modalità di iscrizione professioni sanitarie 2015

Iscrizioni professioni sanitarie 2015
Iscrizioni a professioni sanitarie 2015

Ecco come indicare preferenza e sedi per professioni sanitarie 2015. Ai fini dell’utilizzo di tutti i posti disponibili per ciascun corso, ogni ateneo è tenuto per legge a definire idonee procedure che consentano ai candidati di esprimere un ordine di preferenza.

Al momento dell’iscrizione online, anzitutto, ciascun candidato può esprimere un massimo di 3 preferenze, corrispondenti ai corsi di Laurea per cui desidera concorrere. Contestualmente può ordinare le sue scelte secondo un grado di preferenza, in ordine di interesse. Ma attenzione: il Test Professioni Sanitarie può essere sostenuto in un solo ateneo. Com’è noto, infatti, non è prevista una graduatoria nazionale ma piuttosto una graduatoria specifica per ogni ateneo.

Morale: se si sceglie di sostenere il test professioni sanitarie 2015 presso l’ateneo X si concorrerà solo ed esclusivamente per i posti messi a bando nel suddetto ateneo. Esprimere più opzioni, ovviamente, è e rimane un fatto “discrezionale”, per quanto sia raccomandabile farlo (migliora le probabilità di rientrare almeno in una delle graduatorie indicate).

Durata e struttura del test d’accesso a professioni sanitarie 2015

Per lo svolgimento della prova di ammissione è assegnato un tempo massimo di 100 minuti, per una media di 90 secondi a domanda. Il quiz verte su 60 domande con una distribuzione dei quesiti identica a quella adottata per il test di Medicina-Odontoiatria (logica, chimica, fisica, matematica, biologia e cultura generale). I quesiti sono a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate.

  • 4 quesiti di Cultura generale
  • 23 di Ragionamento logico
  • 15 di Biologia
  • 10 di Chimica
  • 8 di Fisica e Matematica

Calcolo punteggi per l’accesso a professioni sanitarie 2015

Ma veniamo alle modalità di calcolo dei punteggi. Alle risposte corrette è assegnato un punteggio pari a 1,5 punti. Alle errate, invece, si applica una detrazione di -0,40 punti. Naturalmente non è possibile fare previsioni circa eventuali punteggi minimi di accesso, ma viene da sé che trattandosi di facoltà dal fortissimo “appeal occupazionale”, caratterizzate da una selezione notoriamente dura, competivita e da una fase preparatoria altrettanto faticosa, l’asticella dei punteggi “minimi” vada collocata ben sopra la soglia dei 20 punti tipica del Test Medicina. Il calcolo e le conseguenti graduatorie di ammissione vengono formate prendendo in considerazione i seguenti punteggi:

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata
  • 0 punti per ogni risposta non data.

Graduatorie Professioni Sanitarie 2015: come funzionano

Quanto alle graduatorie? Quali sono generalmente i tempi di correzione/pubblicazione? La risposta, come sempre, è nei bandi. Diversamente dagli altri corsi ad accesso programmato, ancora non si prevede per il Test Professioni Sanitarie 2015 la tanto sospirata graduatoria nazionale. Pertanto ogni università è libera di stilare la sua graduatoria, conformemente alle modalità (preferenza o punteggio) indicate nell’apposito bando di concorso, in cui sono altresì specificati i tempi di correzione e le scadenze per la pubblicazione dei risultati.

  • Modalità per preferenze: si considerano prima le opzioni espresse e poi il punteggio conseguito dal candidato attraverso la compilazione di graduatorie diverse per ogni singolo corso di laurea, in base all’ordine di preferenze comunicato dai candidati.
  • Modalità  per punteggio: l’esatto inverso. Si considera prima il punteggio ottenuto e poi le opzioni espresse mediante la compilazione di una graduatoria generale di merito.

Tutto qui? Probabilmente no. Per saperne di più sui test professioni sanitarie 2015, allora, sul mondo delle Professioni Sanitarie ed indagarne meglio le caratteristiche, soprattutto quelle che più direttamente “toccano” le aspiranti matricole, quindi Test di ammissione, difficoltà frequenti, consigli e prospettive occupazionali, ci siamo rivolti alla voce esperta, brillante e critica del Dott. Alfonso Sollami, Collaboratore Sanitario Professionale, Coordinatore Infermieristico e Tutor Didattico del Corso di Laurea in Infermieristica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma (Settore Formazione).

Alfonso Sollami
Alfonso Sollami

Dottor Sollami, ogni anno sono migliaia gli studenti che si misurano con la prova di ammissione alle Professioni Sanitarie.

Un banco di prova attesissimo, su cui si giocano ogni volta sogni e speranze. Quali sono, secondo Lei, le difficoltà più frequenti manifestate dagli studenti rispetto al test di ammissione?

“Le risposte che mostrano più deficit sono quelle riguardanti la fisica, la matematica, mediamente hanno punteggi più bassi. A questi si aggiungono quelli di logica.”

Pochi posti per migliaia di domande. Qual è la sua posizione rispetto al numero chiuso (pensiamo agli errori e all’eterno domino dei ricorsi) e ai test come strumenti selettivi?

“In alcune facoltà come quelle delle professioni sanitarie occorre limitare l’offerta didattica delle stesse università per la qualità del percorso formativo. Nel percorso ci sono i tirocini che rappresentano una tappa fondamentale ed irrinunciabile dell’apprendimento pratico che comporta però un numero limitato di offerte per i tirocini si svolgono in ospedale, che può accogliere un numero limitato di studenti. Anche per i medici dovrebbe valere la stessa cosa. I test non sono certo lo strumento adeguato per valutare la competenza di base richieste, figuriamoci l’attitudine… Ma non si possono certo fare dei colloqui (in cui non si potrebbe neanche parlare di oggettività nella scelta) per 1000 concorrenti.”

Dottore, come Lei, sa il momento più delicato per chi decide di iscriversi al Test di Professioni Sanitarie è rappresentato dalla scelta delle preferenze. Spesso i candidati le “provano tutte”, col rischio di arrivare al test con una preparazione raffazzonata e carente. Quali consigli possiamo dare in merito all’indicazione della/e preferenza/e?

“Occorrerebbe informare gli studenti delle superiori con una migliore campagna di informazione per le varie professioni, molti si iscrivono a questo o a quel corso di laurea senza davvero sapere nulla sulla professione. Ribadisco che non sono importanti le materie su cui ci si prepara quelle vanno da sé: anatomia, fisiologia ecc. Manca la base su cui lavorare, manca la prospettiva di chi si avvicina ad una professione fatta di sacrifici, fatta di contatto con malati, sofferenza. Chi si catapulta su questi corsi, per lo più,  non ha idea di cosa vuol dire prendersi cura, assistere una malato un sofferente. I telefilm non aiutano in questo.”

E in generale, come va affrontata la preparazione (anche a livello psicologico)? In base alla sua esperienza quali sono i corsi di laurea più gettonati? E perché? La statistica, specie negli ultimi anni, ci segnala una leggera diminuzione degli di iscritti al test Professioni sanitarie. Per qualcuno la spiegazione sta a “livello lavorativo”. Le professioni sanitarie cioè non “renderebbero” più come una volta: le professioni sanitarie – sottolinea Almalaurea  – sono oggi meno appetibili di un tempo. In più il placement negli ultimi anni ha perso 24 punti percentuali passando dall’84 % del 2007 al 62% del 2012. È d’accordo con questa analisi? Come si spiega, secondo Lei, questo calo?

“La scelta è quasi sempre dettata dal mercato del lavoro e il calo di iscrizioni ne è a mio avviso un esempio. Paradossalmente la laurea triennale delle professioni sanitarie in Italia produce forza lavoro per l’estero dove lo stesso corso è mediamente più caro e più lungo (in Spagna ad esempio il corso di infermieristica è di 4 anni) per cui all’estero i corsi vanno deserti con il risultato che molte agenzie vengono a reclutare infermieri qui in Italia per ospedali stranieri (inglesi per lo più). Occorrerebbe mirare di più alla qualità dei corsi offerti piuttosto che al numero di iscritti/laureati, ma questo va contro le regole del business verso cui le università si stanno sempre più dirigendo. Solo per fare la selezione gli studenti devono pagare, se non ricordo male, 50 euro. Per 1200 concorrenti è una bella cifra ad incasso per le università, o no?”.

  • Professioni Sanitarie 2015: tutte le info dagli atenei “banditori”
    • (modalità per ogni corso di laurea, bandi, date pre-iscrizioni, date iscrizioni, scadenze). NB: i link vengono aggiornati progressivamente dalle università elencate
GUIDA TEST PROFESSIONI SANITARIE 2015
ATENEI ITALIANI Test professioni sanitarie 2015 – tutte le info ateneo per ateneo (Bandi, date pre-iscrizioni, date iscrizioni, scadenze, modalità per ogni corso di P.s.)NB: i link vengono aggiornati progressivamente dagli Atenei
Guida Professioni Sanitarie
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