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24 febbraio 2015

Riforma Scuola 2015 Novità: Renzi, accuse su assunzioni e buona scuola

Riforma Scuola 2015

Il 27 Febbraio la Riforma Scuola 2015 del Governo Renzi e della Giannini del Miur approderà in un decreto legge. Ecco le novità e le proteste che si muovono tra studenti e politica contro la Riforma della Scuola

Riforma Scuola 2015

Riforma Scuola 2015

Novità della Riforma Scuola 2015 Giannini e le ultime news per gli stipendi dei docenti della scuola primaria e secondaria, Patto Educativo e Buona Scuola

Ecco cosa cambia nella scuola, ma intanto scoppiano le proteste degli studenti e della politica: dalla Rete Studenti Medi al Movimento 5 Stelle.

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La Riforma della scuola cambierà la vecchia scuola elementare, media e superiore: le novità del decreto legge della Riforma Scola di Renzi e il disegno dei legge delega atteso per il prossimo 27 Febbraio “porteranno la scuola dal ‘900 al terzo millennio” sostiene il Ministro Giannini.

Renzi promette di aggiungere nuove risorse a sostegno della scuola pubblica italiana, garantisce nuove assunzioni docenti e insegnanti precari e promuove un disegno di legge capace di svecchiare la scuola e di garantire anche maggiore rilevanza a materie come musica e storia dell’arte.

Ma allora perché sindacati e studenti si oppongono così animatamente a questa rivoluzione del mondo scolastico iniziata dal Premier? Quali sono le novità Riforma Scuola 2015 che non convincono insegnanti e rappresentanti del corpo studentesco? Vediamo subito i punti più salienti della Riforma della Scuola e quali sono le motivazioni della protesta di chi si oppone.

Riforma Scuola 2015: proteste sindacati per i nuovi stipendi docenti

Riforma Scuola Renzi

Riforma Scuola Renzi

Le ultime notizie della Riforma della scuola non sembrano essere molto positive: infatti le novità della Riforma della Scuola di Renzi che riguarderanno gli stipendi dei docenti, sono state studiate a tavolino senza coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori, cioè i sindacati.

Infatti, una delle novità del nuovo Decreto Scuola, introdurrà un nuovo sistema di progressione di carriera che prevede scatti di merito e crediti formativi e didattici che, secondo il dirigente scolastico, determineranno aumenti di stipendio per gli insegnanti.

Ma dove si troveranno i soldi per incentivare la qualità del lavoro degli insegnanti? Una delle ipotesi previste dalla Riforma Scuola 2015 è quella di poter donare il 5xmille alla cultura e alla scuola.

Riforma Scuola Giannini

Riforma Scuola Giannini

Un altro elemento fondamentale riguarda anche le stesse strutture scolastiche: il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini nel suo discorso ha annunciato un progetto di edilizia scolastica che prevede 3mila interventi nelle scuole pubbliche per mettere in sicurezza gli edifici più disagiati.

Infatti una delle note dolenti più lamentate dagli stessi studenti delle associazioni di categoria scolastica,  sono le condizioni precarie degli edifici scolastici, troppo spesso causa anche di episodi drammatici.

Ma stando a quanto riportato da Alberto Irone, portavoce nazionale di Rete degli Studenti medi, tutto questo non basta, è insufficiente per rivoluzionare realmente le cose, come ha promesso lo stesso Matteo Renzi.

“Dopo questo autunno di mobilitazione in cui gli studenti italiani sono scesi in piazza chiedendo un reale coinvolgimento nel processo di rivoluzione della scuola italiana e dopo la nostra partecipazione alla consultazione ed ai momenti di dibattito in cui abbiamo esposto le nostre proposte frutto di un’elaborazione capillare tra gli studenti, oggi vediamo che comincia il percorso legislativo del piano scuola” Le novità della Riforma Scuola 2015 sono del tutto insufficienti, anzi, riguardano questioni ritenute nemmeno così urgenti da chi la scuola la vive davvero.

Riforma Scuola 2015: la Buona Scuola di Renzi ed il limbo delle dopo

Protesta alla Riforma Scuola

Protesta alla Riforma Scuola

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo non perde occasione di sottolineare le condizioni disagiate di tutti quegli italiani che si ritrovano in condizioni lavorative rese precarie e più difficoltose a causa di errori commessi da alcuni politici.

“La Buona Scuola del Premier Renzi è quella che, tra l’altro, ha dimenticato migliaia di docenti di ruolo, ma in esubero a seguito dei tagli Gelmini. Persone anche di 50 o 60 anni sballottate qui e là e costrette a coprire spezzoni di cattedra a centinaia di chilometri da casa”. Lo denunciano i deputati M5S che con Silvia Chimienti hanno depositato un’interrogazione al ministero dell’Istruzione sui docenti abilitati all’insegnamento delle cosiddette ‘materie d’indirizzo degli Istituti tecnici professionali.

La proposta sulla Riforma Scuola 2015 è quella di ripristinare il monte orario per riassorbire tutti oppure allungare il periodo di otto anni di prelazione. Infatti il taglio del monte ore ha costretto circa 8mila insegnanti l’anno scorso, ad entrare nel limbo delle dop (dotazioni organiche provinciali) “con una prelazione di otto anni sul ritorno nella scuola di ex titolarità, precedenza puramente teorica, visti i continui afflussi di nuovi docenti nella dop stessa”, conclude Chimienti.


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