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2 aprile 2015

Barbara Caputo docente La Sapienza è la donna che parla con i robot

Barbara Caputo

Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Barbara Caputo, docente di ingegneria informatica alla Sapienza è la donna che parla con i robot

Barbara Caputo

Barbara Caputo

Barbara Caputo, docente di ingegneria informatica alla Sapienza si è aggiudicata il prestigioso Starting Grant da un milione e mezzo di euro conferito dall’European Council (ERC) con un progetto che consentirà ai robot di istruirsi da soli via internet e di essere utilizzati per l’assistenza ad anziani e disabili e in generale nel campo della home robotica

Si chiama Barbara Caputo la docente di Ingegneria informatica della Sapienza che si è aggiudicata il prestigioso Starting Grant dell’European Research Council (ERC) per il progetto RoboExNovo Robots learning about objects from externalized knowledge sources.

Scopo dello studio è quello di sviluppare la teoria e gli algoritmi necessari ai robot per apprendere direttamente le informazioni da internet ed essere così in grado di compiere le azioni necessarie. Lo Starting Grant è un riconoscimento che premia i nuovi talenti della ricerca mondiale che si impegnano a costruire il loro laboratorio in un paese Europeo. “Attualmente i robot” spiega Barbara Caputo “non riescono a reagire agli imprevisti in modo efficace e in particolare non sono capaci di riconoscere oggetti nuovi e a capire rapidamente come utilizzarli e come interagire con essi. Oggi i robot hanno bisogno di apprendere in maniera diretta l’uso di un oggetto e di fare pratica.

Scopo del progetto è di creare algoritmi in grado di costruire delle rappresentazioni della conoscenza derivata dal web che abbiano senso nei sistemi di rappresentazione della conoscenza usati nella robotica moderna”. Il progetto, una volta realizzato, consentirà di avere importanti impieghi nella commercializzazione di robot per l’assistenza ad anziani, disabili e in generale nel campo della home robotica. La ricerca, che si svolgerà nel corso di 5 anni, si avvale di un finanziamento complessivo di 1.5 milioni di euro e sarà sviluppata nel laboratorio ALCOR del DIAG dove Barbara Caputo guida dal 2013 il gruppo di Visual and Multimodal Applied Learning (VALE).

Curriculum accademico di Barbara Caputo: ecco chi è

Chi è Barbara Caputo? Laureata in Fisica alla Sapienza, è rientrata in Italia dopo una lunga esperienza maturata all’estero. A marzo 2013 è stata chiamata come professore associato dal dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale Antonio Ruberti (DIAG). Barbara Caputo ha lavorato in prestigiosi laboratori di ricerca in Germania (Universita’ di Erlangen-Norimberga), Stati Uniti (Smith-Kettlewell Eye Research Institute, San Francisco, CA), Svezia (Istituto Reale di Tecnologia) e Svizzera (Idiap -Politecnico di Losanna).“Fare domanda per l’ERC Starting è’ stata una scelta coraggiosa al limite dell’incoscienza: quando è uscito il bando ero incinta al settimo mese del mio secondo figlio e la scadenza per presentare domanda era poche settimane dopo la data prevista del parto”, racconta la professoressa Barbara Caputo. “Confesso che all’inizio ho esitato, però credevo a tal punto nella mia idea che alla fine ho preso il coraggio a due mani e mi sono buttata. Le ultime settimane sono state un po’ folli, tra il parto e il piccolo da allattare, ma alla fine ce l’ho fatta con l’aiuto di tutta la famiglia, anche mia figlia più grande ha collaborato a modo suo. Vista la storia del premio, i miei figli saranno membri onorari del gruppo!”

Brevi cenni sul laboratorio ALCOR

Il laboratorio ALCOR (Vision, Perception and Learning Robotics Lab) è stato fondato nel 1998 da Fiora Pirri, professore ordinario al DIAG, come laboratorio di robotica cognitiva. La missione del laboratorio è stata sin dall’inizio sviluppare ricerca sulla percezione visiva per modellare l’acquisizione della conoscenza nei robot e le attività da compiere. Il tipo di attività principale è stata il soccorso in situazioni di emergenza.

Il laboratorio ha collaborato per anni con il corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con cui ha condiviso 3 progetti Europei: VIEWFINDER (EUFP6), NIFTi (EUFP7 ICT:Natural human–robot cooperation in dynamic environments 2010-2014) e TRADR (EUFP7: Long-Term Human-Robot Teaming for Robot-Assisted Disaster Response, 2014-2017), tutti incentrati sull’uso di robot in situazioni di emergenza.

Nel 2012 il team di ALCOR è andato in missione con i Vigili del Fuoco in Emilia a Mirandola, dopo il terremoto, per fare rilievi nelle chiese di San Francesco e al Duomo e ha potuto fornire con le tecniche innovative sviluppate dal laboratorio, una ricostruzione 3D dettagliata dello stato degli interni non agibili.
Negli anni 2002-2006 il team di ALCOR ha partecipato alla competizione internazionale Robocup Rescue introdotta dal NIST dopo il terremoto di Kobe del 2001 per allenare i robot ad intervenire in disastri ambientali.  Il team ha vinto la medaglia di bronzo nel 2004, e si è classificato finalista nel 2005 e 2006, ricevendo un riconoscimento internazionale per la ricerca scientifica del gruppo.

Quest’anno ha vinto il finanzimento del progetto SeconHands (Horizon2020: A Robot Assistant For Industrial Maintenance Tasks 2015-2020), uno dei 17 progetti che l’Europa ha finanziato nell’ambito della robotica. Il progetto vede la partecipazione di 5 partner Europei per un finanziamento di circa 8M di euro. Il progetto si incentra sull’aiuto, da parte di un robot umanoide, alla manutenzione di una linea di montaggio di una grossa compagnia Inglese


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