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16 luglio 2015

Roberta Sommaggio all’Unipd si aggiudica il premio Gianni Bonadonna

Premio Gianni Bonadonna a Roberta Sommaggio

Università degli Studi di Padova – Il premio Gianni Bonadonna 2015 alla padovana Roberta Sommaggio Finanziato un suo progetto per il Trattamento del tumore alla prostata

Premio Gianni Bonadonna a Roberta Sommaggio

Premio Gianni Bonadonna a Roberta Sommaggio

Il Premio Gianni Bonadonna 2015, indirizzato a giovani ricercatori di età non superiore a 40 anni per lavori originali e inediti, è stato assegnato a Roberta Sommaggio in occasione del terzo Congresso Internazionale della Fondazione Michelangelo “Promises and challenges of developing new drugs in oncology”, tenutosi al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

La giovane ricercatrice padovana Roberta Sommaggio lavora al Laboratorio di Immunologia dei Tumori del Professor Antonio Rosato, nel Dipartimento di Chirurgia, Oncologia e Gastroenterologia dell’Università di Padova – Istituto Oncologico Veneto.

Premio Gianni Bonadonna di 20.000 euro Roberta Sommaggio ricercatrice dell’Unipd

Il premio consiste in un finanziamento pari a 20.000 euro come contributo per la realizzazione del suo progetto di ricerca intitolato “Smart adoptive T cell therapy for prostate tumors: Endowing T cells with tools to overcome PD-1 checkpoint”, che si propone di migliorare gli approcci terapeutici nei confronti del cancro della prostata, la seconda causa di mortalità maschile per tumore nel mondo occidentale.

Nello specifico, il progetto si sviluppa nell’ambito dell’immunoterapia cellulare, e prevede lo sviluppo di linfociti T opportunamente ingegnerizzati non solo per essere in grado di riconoscere e distruggere le cellule tumorali prostatiche, ma anche per superare le barriere immunosoppressive locali poste in atto dal tumore per eludere la risposta immune, in particolare il cosiddetto “checkpoint” PD-1. Nel complesso, le strategie delineate in questo progetto permetteranno di aumentare l’attività e l’efficacia dei linfociti T utilizzati nella terapia cellulare per il cancro alla prostata, e potranno successivamente trovare applicazione in tutti quei contesti neoplastici che prevedano la somministrazione di cellule T nel paziente.

Tra i numerosi partecipanti al concorso, sono stati selezionati tre candidati finalisti per la presentazione dei loro progetti durante il congresso, progetti e presentazione che sono stati valutati dal Comitato Scientifico presieduto da Luca Gianni, direttore del Dipartimento di Oncologia medica all’ospedale San Raffaele di Milano.


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