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24 settembre 2015

Riforma delle pensioni 2015: novità quota 96, opzione donna ed esodati

Ultimissime notizie sulla riforma delle pensioni 2015: ecco le novità su quota 96, opzione donna ed esodati dopo gli ultimi interventi del Governo Renzi

Il governo Renzi sta lavorando in queste ore per garantire una soluzione al problema degli esodati con settima salvaguardia. Padoan e Poletti chiariscono come funzionerà la flessibilità per pensione anticipata, mentre M5S avanzano proposta per Quota 96. Ecco le ultime notizie sulla riforma delle pensioni 2015 attesa con la nuova legge di stabilità.

Sul tema della riforma delle pensioni sono in pochi ad avere delle certezze. Si procede con cautela, dosando al massimo le parole su temi come quota 96, quota 100, pensione anticipata o opzione donna. Le ultime news sulle pensioni arrivano proprio dal ministro Poletti, che ha illustrato quali saranno le significative manovre da parte del governo Renzi sul tema previdenziale.

Intanto però il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha avanzato una nuova proposta che consenta di risolvere definitivamente il problema della pensione anticipata per i Quota 96. Nonostante il bilancio dello Stato debba rispettare i vincoli imposti all’Europa, ci sono dei limiti entro i quali è possibile agire e la priorità, in tal caso, deve essere garantita a chi si ritrova a dover pagare per i danni della legge Fornero.

Vediamo le ultime notizie sulla riforma delle pensioni, quali sono le novità proposte per opzione donna, pensione anticipata, flessibilità in uscita ed esodati.

Riforma delle pensioni 2015: novità esodati e opzione donna nella legge di stabilità

E’ di poche ore fa l’ultima dichiarazione di Giuliano Poletti sul problema degli esodati e settima salvaguardia, e nel corso di un’audizione alla Camera ha spiegato che per risolvere l’emergenza occorre agire all’interno della prossima legge di stabilità 2016. La riforma delle pensioni 2015, da tempo rimandata a favore di altri interventi come abolizione Tasi, sembra essere giunta ad un momento decisivo:

Dal Corriere della Sera apprendiamo le ultime news pensioni: Poletti ha dichiarato che per risolvere il problema degli esodati “la sede ideale non può che essere la legge di stabilità all’interno della quale sono possibili compensazioni complessive di partite contabili, così da consentire l’utilizzo di tutti i risparmi accertati nei citati termini e modi”.

Quindi, la prossima mossa del governo Renzi per la riforma delle pensioni è di “verificare i risparmi relativi alle due salvaguardie non ancora chiuse e prevedere modi e tempi per una loro piena utilizzabilità; recuperare i risparmi relativi agli anni trascorsi per consentirne l’utilizzo negli anni futuri, coerentemente con le esigenze economiche di copertura delle misure che si intenderà adottare; definire le caratteristiche di un ulteriore intervento che abbia la finalità di affrontare in modo definitivo i problemi socialmente più rilevanti conseguenti all’entrata in vigore” della riforma Fornero. Quindi si attende l’ultima salvaguardia, la settima, che consenta di mettere fine a all’assurda vicenda degli esodati.

Donne lavoratrici e maggiore flessibilità in uscita tra le questioni più urgenti nella riforma delle pensioni 2015

Poletti ha dunque espresso anche quali sono le altre categorie che necessitano di un intervento all’interno della prossima manovra del governo Renzi.

Sarà dunque necessario all’interno della legge di stabilità “esaminare la questione inerente l’applicazione anche al corrente anno della cosiddetta opzione donna”. “La necessità di affrontare in legge di stabilità queste tematiche –ha proseguito– consentirà di valutare e tenere in considerazione le eventuali correlazioni tra le stesse e le valutazioni attualmente in corso sulla possibilita’ di introdurre forme di flessibilita’ rispetto alle attuali regole per l’accesso al pensionamento”. Nonostante si proceda con i piedi di piombo per evitare false illusioni o aspettative infondate, il ministro ha precisato che ci saranno manovre decisive e novità per la riforma delle pensioni 2015 già a partire dalla prossima legge di stabilità. L’impossibilità di accogliere tutte le proposte avanzate a favore dei Quota 100 o lavoratori precoci, dunque, troverebbe ragione nei forti vincoli che l’Europa ha imposto ai conti dello Stato.


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