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19 ottobre 2015

Riforma pensione: ultime notizie, Damiano su opzione donna e esodati

Cesare Damiano sulla Riforma Pensione 2015

Ultime novità sulla riforma pensione 2015-2016: le ultime notizie del Governo Renzi, Damiano su opzione donna, esodati e pensione anticipata a favore dei lavoratori precoci

Cesare Damiano sulla Riforma Pensione 2015

Cesare Damiano sulla Riforma Pensione 2015

Ultime notizie su opzione donna ed esodati. Damiano sottolinea la necessità di provvedere al più presto ai lavoratori precoci, i grandi esclusi dalla Legge di Stabilità.

Padoan sottolinea che la solidità del sistema previdenziale non può essere messa a rischio con scelte azzardate sulla pensione anticipata.

Dopo numerosi dibattiti e promesse, il testo della Legge di Stabilità non sembra contenere le garanzie attese per questa riforma pensione. Nessuna news per i lavoratori precoci: quota 100 sembra essere finita nel dimenticatoio ed ora i comitati organizzati a difesa dei lavoratori precoci si stanno organizzando per far valere i loro diritti. La flessibilità in uscita e misure idonee a chiedere la pensione anticipata non sono state contenute in alcun modo e così, all’oggi, la riforma pensioni ha già escluso un gran numero di italiani che attendevano novità in tal senso.

Il Premier Matteo Renzi aveva anticipato che all’interno della Legge di Stabilità sarebbero stati contenuti solo alcuni interventi per provare a rimediare alle situazioni più urgenti, ma a quanto pare anche per settima salvaguardia ed opzione donne ci sono malcontenti diffusi.

In un’intervista a L’Unità, Cesare Damiano spiega quali sono le perplessità riguardo all’ultima manovra del governo, concentrandosi sugli esodati e sulle donne lavoratrici che rischiano di essere esclusi dagli interventi.

Riforma pensione 2015-2016: news per settima salvaguardia ed opzione donna

Nonostante alcune significative riduzioni delle tasse, che agli occhi dei malpensanti avrebbero il solo scopo di futura propaganda elettorale, il governo Renzi non è riuscito a mettere in piedi significativi interventi a favore dei futuri pensionati italiani. Il lungo dibattito sulla riforma delle pensioni oggi ancora resta acceso e in tanti ritengono che gli esclusi siano ancora troppi.

Dopo aver assistito al gioco delle tre carte con i risparmi per la 7° salvaguardia per gli esodati, che prima non c’erano secondo il governo Renzi, ma che poi sono miracolosamente apparsi dopo le sollecitazioni dei sindacati e le pressioni degli esclusi della famosa Legge Fornero, adesso è il momento di stilare stime esatte in previsione della nuova riforma pensione.

Secondo Cesare Damiano, l’INPS avrebbe individuato ben 50mila esodati, contro i quasi 30mila che rientreranno all’interno della prossima salvaguardia. Ricordando che il costo dell’operazione è stato pari a zero in quanto saranno utilizzati i risparmi delle precedenti salvaguardie , Damiano ha ribadito che “per noi il tema esodati non è concluso perché mancano altre 20mila persone e ci batteremo anche per quelle”.

Si prevedono dunque ancora disagi, e sembra difficile stabilire una data che chiuda definitivamente il capitolo degli esodati.

Ultime notizie su opzione donna per la prossima riforma pensione

Gli interventi del governo Renzi per le donne lavoratrici sono risultati abbastanza soddisfacenti per il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, il quale, però ha tenuto a precisare nel corso della sua intervista che “ La cifra di 2 miliardi di euro, come indicato dall’Inps, per una platea stimata di 36.000 donne coinvolte è, a nostro avviso, esagerata: per questo, chiederemo un monitoraggio che certifichi quante donne usufruiranno effettivamente della normativa e con quale spesa. Se ci saranno risparmi chiederemo che siano riutilizzati per gli esodati esclusi”.

Intanto, nell’attesa che siano previste ulteriori novità per la riforma pensione, c’è chi ribadisce che opzione donne debba essere estesa a tutte le lavoratrici italiane: “Ritengo che questa esclusione sia una cosa poco umana e adatta solo a creare ulteriori categorie. Una piccola cattiveria, forse non voluta, ma c’è. Non penso che le casse dello Stato, ne ancora la prossima legge di Stabilità, potranno subire pesanti contraccolpi se riusciremo ad inserire anche queste persone nel provvedimento. Come fatto in questi mesi, farò proposte emendative in questo senso” ha aggiunto Walter Rizzetto, vicepresidente della Commissione Lavoro.


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