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19 gennaio 2017

Pensioni oggi 19 gennaio 2016: quota 41 lavoratori precoci, a chi spetta

Pensioni anticipate e opzione donna
Pensioni oggi 19 gennaio 2016

Pensioni oggi 19 gennaio 2016

Ultime notizie sulle pensioni oggi 19 gennaio 2016: quota 41, spetta solo ai precoci che abbiano determinati requisiti.

La riforma previdenziale elaborata da Renzi e portata avanti dall’attuale governo ha introdotto molte novità. Molte delle modifiche riguardano l’Ape, ossia l’anticipo pensionistico. Aumenta, dunque, la platea di lavoratori che potrà uscire anticipatamente dal lavoro. Rigide, però, sono le condizioni poste dalla legge. Soprattutto la pensione anticipata ha un costo per il lavoratore. L’ape, infatti, prevede una perdita economica importante sull’assegno previdenziale. Si calcola di una diminuzione dell’assegno pensionistico del 30%, secondo le ultime novità sulle pensioni. Per sostenere allora alcune categorie di lavoratori in difficoltà il Governo ha previsto l’ape sociale. In sostanza coloro che versano in alcune situazioni considerate meritevoli di tutela possono lasciare il lavoro prima senza alcun costo.

Ma le notizie sulla riforma pensioni oggi riguarda anche il mancato aumento per il 2017: nessuna rivalutazione per  gli assegni previdenziali sarà prevista per il 2017.

Ma ad attrarre l’attenzione dei pensionati in questi giorni sempre il meccanismo dell’ape e della quota 41.

Il tema dei lavoratori precoci è stato un punto molto delicato della trattativa tra sindacati e governo per la riforma pensionistica. Il pressing delle associazioni sindacali sul tema ha portato ad uno scontro che si è concluso con alcune concessioni.

Secondo le novità sulle pensioni oggi, sarà permesso a quei lavoratori che abbiano iniziato l’attività lavorativa prima dei 19 anni di andare in pensione prima del raggiungimento dell’età pensionabile senza costi, ma nel rispetto di alcune condizioni. Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti necessari .

Pensioni oggi 19 gennaio 2016: quali sono i requisiti necessari per i lavoratori precoci

L’Inps ha pubblicato nei giorni scorsi delle schede riepilogative delle novità contenute nella Riforma Renzi. Tra queste, le informazioni riguardanti la quota 41, ossia l’ anticipo pensionistico per quei lavoratori che hanno raggiunto i 41 anni di contribuzione, benchè abbiano un’età inferiore a quella richiesta per andare in pensione.

Tale possibilità è riconosciuta a coloro che abbiano maturato almeno 1 anno di contributi prima dei 19 anni e siano in una delle seguenti condizioni:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione che non percepiscano da almeno 3 mesi la disoccupazione;
  • lavoratori dipendenti e autonomi che assistono da almeno 6 mesi un parente di primo grado convivente con handicap grave;
  • lavoratori con un’invalidità civile uguale o superiore al 74%;
  • lavoratori dipendenti che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa attività usuranti.

Ma le notizie pensioni oggi, riguardano anche le attività considerate usuranti, che sono:

  • lavoro nell’industria edilizia o estrattiva;
  • conduttori di gru;
  • attività conciarie;
  • conduttori convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • professioni sanitarie infermieristiche;
  • assistenza disabili;
  • maestre d’asilo;
  • facchini;
  • operatori ecologici.

I lavoratori con 41 anni di contributi e che versino in una della condizioni previste, purchè abbiano 1 anno di contribuzione prima dei 19 anni di età, a partire dal mese di maggio 2017 potranno andare in pensione anticipata.

Il beneficio sarà concesso ai lavoratori che abbiano i requisiti richiesti e che rientrano nel limite di spesa stanziato dalla norma. La legge per il 2017 ha stanziato 360 milioni di euro da destinare alla quota 41.

Chi accede alla quota 41 non potrà svolgere contestualmente attività di lavoro subordinato o autonomo.

Ultime notizie sulle pensioni di oggi ultima ora: Ape sociale

A partire da maggio 2017 altre categorie potranno beneficiare dell’anticipo pensionistico, ossia Ape sociale.

In sostanza, quei lavoratori che versino in alcune condizioni particolari al compimento dei 63 anni d’età potranno beneficiare di un sussidio dello Stato pari ad un massimo di 1.200 euro che consentirà loro di attendere la vera e propria pensione al raggiungimento dei requisiti anagrafici.

E’ una misura straordinaria in vigore da maggio 2017 al 31 dicembre 2018 proprio per sostenere coloro che versano una una condizione di disagio.

Le condizioni sono le stesse previste per avvedere al beneficio della quota 41 per i lavoratori precoci ad eccezione dei 12 mesi di contribuzione prima dei 19 anni. Le condizioni sono:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione che non percepiscano da almeno 3 mesi la disoccupazione;
  • lavoratori dipendenti e autonomi che assistono da almeno 6 mesi un parente di primo grado convivente con handicap grave;
  • lavoratori con un’invalidità civile uguale o superiore al 74%;
  • lavoratori dipendenti che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa attività usuranti.

Le notizie pensioni oggi illustrano anche quali sono i requisiti che devono possedere i lavoratori che si trovano in una delle condizioni elencate, per accedere al beneficio. I requisiti sono:

  • 63 anni d’età;
  • almeno 30 anni di contribuzione;
  • maturare il diritto alla pensione entro 3 anni e 7 mesi;
  • non percepire altra pensione diretta.

Per ottenere l’indennità è necessario presentare domanda all’Inps ed anche in questo casa la domanda è soggetta al limite di spesa stabilito dalla legge.

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