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4 maggio 2016

AlmaLaurea 2016: ecco quale università scegliere per trovare lavoro

AlmaLaurea 2016
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AlmaLaurea 2016

Ecco quale Università scegliere per trovare lavoro dopo la laurea secondo il rapporto AlmaLaurea 2016: scarica la classifica universitaria di Alma Laurea.

Pubblicato il XVIII Rapporto Almalaurea 2016: ecco quale università scegliere. Dagli stipendi medi ai tassi occupazionali dei laureati italiani, fino a scalfire la classifica AlmaLaurea 2016. Scopri a quale università iscriversi e perché iscriversi all’università conviene. Anche quest’anno, come di consueto, è stato pubblicato l’attesissimo Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani. L’indagine sullo stato di salute degli atenei italiani ha coinvolto più di 570.000 laureati di 71 atenei dei 73 aderenti al Consorzio interuniversitario, ed è stata presentata al convegno “Formazione universitaria e posti di lavoro: proiezioni spaziali e temporali” tenutosi presso l’Università di Napoli Federico II lo scorso 27 aprile.

Dunque, scopriamo insieme quale università scegliere, partendo dai dati divulgati dagli esperti del Consorzio Interuniversitario Almalaurea.

Quale università scegliere secondo il rapporto AlmaLaurea 2016 – scarica la classifica

Classifica università italiane secondo il rapporto AlmaLaurea << scarica

I laureati guadagnano più dei diplomati. Le immatricolazioni continuano a calare, mentre la mobilità per studio e lavoro rappresenta, ancora oggi, un fenomeno piuttosto desueto. Restano in piedi, purtroppo, le differenze tra Università del Nord e del Sud. In soldoni, dal XVIII Rapporto Almalaurea 2016 emergono due dati essenziali: 1) il timido calo della disoccupazione tra i neolaureati, dovuto, in parte, alla ripresa del mercato del lavoro; 2) la circostanza secondo cui, per gli intervistati, la laurea continua ad essere molto più efficace del diploma, almeno per il 55% degli occupati nel settentrione e per il 59% degli occupati nel Mezzogiorno.

Ecco quale università scegliere secondo il rapporto tra laureati e lavoro

Va detto che le unità interpellate ammontano a 216.949 e sono relazionate ai quattro corsi di laurea di: primo livello, magistrale a ciclo unico, magistrale e scienze della formazione primaria. In generale, il tasso di risposta all’indagine è stato dell’81,8%. Mentre la percentuale relativa alla condizione occupazionale dei laureati è del 42,7%, con un tasso complessivo pari al 52,3%. Negli ultimi dieci anni la gran parte del capitale umano proveniente dalle regioni meridionali è emigrato nel settentrione italiano. Ciò malgrado, secondo gli esperti del Consorzio Almalaurea, nel lungo periodo, le condizioni lavorative dei laureati migliorerebbero progressivamente. A cinque anni dalla laurea, infatti, il tasso di occupazione tende a lambire la soglia dell’84,9%. E con il passare del tempo non solo aumentano gli stipendi ma tende a ridursi sensibilmente il divario Nord-Sud, che ovviamente, nel breve periodo arride ai laureati del settentrione. Le prospettive retributive ed occupazionali aumentano, infatti, a 5 anni dal conseguimento del titolo: Al Nord i salari si attestano a 1.480 euro mensili medi (contro i 1.242 del Sud).

Per cercare di comprendere quale sia il percorso di formazione più redditizio e, dunque, per scoprire quale università scegliere dopo il conseguimento del diploma, vi proponiamo, di seguito, una breve classifica tendente a fotografare, seppur in modo parziale, il XVIII Rapporto Almalaurea.

Le prime 10 università in classifica secondo i dati Alma Laurea 2016

Classifica Almalaurea 2016 delle 10 università con le più alte percentuali di laureati occupati e con i relativi guadagni mensili (media calcolata ad un anno dal conseguimento della sola laurea magistrale su un campione di 76.397 laureati e 62.710 intervistati – va detto che lo stipendio medio più elevato, pari a 1.667 euro, attiene ai laureati dell’Università della Valle d’Aosta, il cui tasso generale di occupazione è, però, pari al 50,0%).

  1. Università Bra (Pollenzo) Scienze Gastronomiche (lavora il) 90,9% – € 1.126
  2. Università di Bolzano 87,9% – € 1.531
  3. Università di Roma Foro Italico 84,1% – € 738
  4. Università di Brescia 77,0% – € 1.344
  5. Università di Bergamo 72,5% – € 1.211
  6. Castellanza LIUC Università Cattaneo 69,6% – € 1.441
  7. Università di Milano IULM 68,7% – € 1.112
  8. Università di Modena e Reggio Emilia 68,4% – € 1.265
  9. Università di Verona 68,1% – € 1.156
  10. Politecnico di Torino 67,5% – € 1.352
Classifica di quale università scegliere

Classifica universitaria

***

Note dell’autore sulla classifica universitaria!

Ci teniamo a precisare che le presenti classifiche che riportano dati su quale università scegliere sono soltanto alcune delle tante ricavabili dal cospicuo Rapporto AlmaLaurea 2016, e che con esse non si vuole in alcun modo condizionare la scelta delle aspiranti matricole.

Antonio Migliorino


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