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21 dicembre 2005

Si rinnova l’appuntamento con il Presepe vivente di Pandola

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Presepe vivente di Pandola.

Presepe vivente di Pandola

Presepe vivente di Pandola

La tradizionale rappresentazione della natività, che a Pandola SSi rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Presepe vivente di Pandola.

La tradizionale rappresentazione della natività, che a Pandola procede dagli anni Sessanta, sarà svolta come di consuetudine per le strade del centro storico dell’antica contrada sanseverinese.

La rappresentazione andrà in scena il giorno di Natale, il 26 dicembre, a Capodanno ed all’Epifania, con il tradizionale arrivo dei Magi.

Ad organizzare l’evento sarà ancora una volta l’associazione giovanile Sant’Anna presieduta da Carmine Napoli, che con la collaborazione di decine fra iscritti o semplici appassionati (più di cento cinquanta le comparse) mette in scena la storia dei personaggi del presepe.

Così per le vie del centro storico di Pandola prendono forma le antiche botteghe ed i mestieri antichi oramai scomparsi dalle strade delle nostre città.

Tali attività rivivono però nel ricordo degli anziani che tante volte forniscono il loro contributo, non solo quali figuranti nel presepe, ma soprattutto come fonte di saggezza e memoria popolare. Accanto agli anziani si vedono sempre più spesso i giovani pandolesi che in questo modo conoscono le tradizioni della loro terra. Nel Presepe vivente di Pandola dunque si completa quella sintesi fra passato e presente, fra tradizione popolare e contadina da un lato e realtà quotidiana dall’altro.

“L’antico presepe di Pandola è una vera e propria gemma di inventiva, di creatività e di partecipazione popolare – dichiara il consigliere comunale Eduardo Caliano – . E’ soprattutto la vicenda di una fra le contrade di Mercato S. Severino più intrisa di storia e tradizioni. Non a caso nel Medioevo Pandola era la principale porta di accesso al Castello dei Sanseverino. Caratteristica questa che l’amministrazione comunale intende far rivivere, avendo individuato nella parte alta della frazione il parcheggio di interscambio per il Parco archeologico del Castello”.

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