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30 maggio 2010

La medicina dal volto umano

E’ il premio Tiziano Terzani per l’umanizzazione della medicina. Assegnato a Bra (CN) il 27 maggio al Professor Egidio Moja e Giuliano Lamiani dell’Università di Milano (ex equo con altri quattro candidati) per conto del centro Cura dell’ Ospedale San Paolo.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Università di Harvard è finalizzato al miglioramento e alla preparazione dei professionisti nella gestione delle comunicazioni difficili in medicina, come i casi di malattie croniche, di discussione del consenso informato o della comunicazione di un evento evidentemente avverso.

Si tratta di un campo estremamente delicato e che si è pensato di approfondire in maniera professionale con l’istituzione di alcuni workshop mensili interdisciplinari basati su situazioni cliniche simulate tenute da attori con uno specifico training, a cui seguono delle discussioni in un clima di apprendimento riflessivo e non giudicante.
Ipotizzando e studiando le varie modalità di reazione possibili relative alla comunicazione di notizie così avverse e personali, è stata premiata la volontà di non rendere freddo e asettico l’approccio con i familiari e con i pazienti interessati.

“L’umanizzazione” della comunicazione di diagnosi e modalità di cura ha riscontrato notevole successo sulla base di approfonditi studi effettuati sulle reazioni reali di pazienti o simulate da attori appositamente formati.
Il premi assegnato, dal valore di 10 mila euro, sarà devoluto all’attività del centro. Si è cercato quindi di diminuire nella maniera più umana ed approfondita possibile la distanza tra il medico comunicatore ed il paziente (ed i suoi familiari) ascoltatori della diagnosi. Un approccio scientifico può evitare di cadere nella banalità di una comunicazione eccessivamente informale e confidenziale.

L’umanizzazione dicevamo, possibile, necessaria, ma mai banale e fine a se stessa.

Nicola Baccelliere

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