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27 giugno 2010

Crisi umanitaria

Appesantiti dalla crisi ambientale e da quella finanziaria, solamente per citare le più discusse, spesso ci si dimentica dei pesci più piccoli. Pesci che spesso i mezzi d’informazione stessi tendono a enfatizzare troppo o troppo poco, a seconda delle esigenze del momento.

Si sta parlando infatti di quelle crisi umanitarie che colpiscono i paesi del terzo mondo e sulle quali, spesso e volentieri, si tende a fare campagna pubblicitaria, per non dire politica, senza però restituire una visione chiara di ciò che realmente accade in quei luoghi, al contrario si bombarda il referente con immagini empatiche che rimarranno per sempre nell’immaginario collettivo.

L’università degli studi di Firenze propone la mostra fotografica “Crisi dimenticate” dedicata alle emergenze umanitarie visitabile alla Facoltà di Scienze della Formazione (via Laura, 48) fino al 5 luglio.

Promossa da Medici Senza Frontiere Italia, l’esposizione è curata dal Laboratorio permanente di educazione alla pace della Facoltà di Scienze della formazione.

Le fotografie esposte sono: Sven Torfinn (Sudan/Darfur), Yann de Fareins (Sri Lanka), Jehad Nga (Somalia), Alber Vinas (Yemen), Francesco Zizola (malnutrizione), Alexander Gyadyelov (HIV/AIDS), Emeryc Laurent-Gascoin (Pakistan), Martin Beaulieu (Repubblica Democratica del Congo), Mads Nissen (Afghanistan), Barbara Sigge ( malattie dimenticate).

La mostra nasce con l’intento di realizzare un prodotto svincolato dalla logica pubblicitaria e che possa aiutare il pubblico a farsi un’idea oggettiva di ciò che accade fra le più buie insenature dell’umanità.

Serena Calabrese

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