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22 giugno 2010

Pisa: La Facoltà di Lingue e Letterature straniere blocca la didattica

Uno per tutti, tutti per uno” è questo il motto che sta portando avanti la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università Pisa.

Dopo la riunione del 15 giugno, organizzata dal Consiglio straordinario di facoltà per discutere delle ricadute sul sistema universitario della manovra finanziaria (D.L. 78/2010) e del progetto di riforma universitaria (D.D.L.1905) attualmente all’esame del Parlamento, la Facoltà afferma di opporsi fermamente alla manovra finanziaria che colpisce l’Università in tutte le sue componenti: studenti, tecnici-amministrativi, docenti.

L’obiettivo è coinvolgere quante più facoltà di questo e di altri atenei, per realizzare azioni di protesta comuni, tutte unite da un unico scopo, non far morire l’Università pubblica.

Perché è a ciò che porteranno i provvedimenti del dispositivo finanziario che sono: blocco del turn-over che impedisce il reclutamento di nuove leve scientifiche, abolizione per un triennio per tutto il pubblico impiego degli sviluppi stipendiali previsti dalla legge.

Di fronte a prospettive di tale gravità, la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Pisa, dichiara lo stato di agitazione e in più l’astensione graduale dalle attività didattiche, a partire dalle sessioni d’esame e propone ai singoli l’adesione alle iniziative indette dalle associazioni sindacali per il 1 luglio prossimo e le dimissioni da organi collegiali istituzionali e non istituzionali.

Ma la domanda che gli studenti si pongono è: Chi ne paga le spese?
La riposta : Sempre gli studenti!
E’ agli studenti che viene tolto il diritto di fare esami, sono loro che perdono tempo e rimangono fermi a vegetare in una Università che dovrebbe offrire le basi per un futuro migliore, ma che in realtà non fa altro che togliere quel poco di speranza che resta.

Gli studenti non dovranno permettere che questo accada, perchè essere studente non significa solo studiare e portare a casa buoni profitti. Essere studente significa anche vivere la vita universitaria in tutte le sue sfaccettature, belle o brutte che siano, portare avanti un sogno e fare di tutto per realizzarlo, far in modo che l’Università Pubblica continui a vivere e non stare a guardare mentre muore senza nemmeno tentare una qualsiasi forma di legittimo intervento.

Letizia Del Regno

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