• Google+
  • Commenta
24 giugno 2010

Riforma Universitaria: Il Governo punta all’adozione del provvedimento prima della pausa estiva


La riunione organizzata la scorsa settimana a Palazzo Grazioli dai vertici del PDL è stata dedicata alle scadenze a cui il Governo dovrà far fronte in Parlamento.

Le priorità, non in ordine, sono università, ddl intercettazioni e manovra finanziaria; gli argomenti non sono ordinati perché il calendario dei provvedimenti non è ancora stato deciso ma la precedenza sarà data a questi tre grandi temi.

Abbiamo parlato di calendario rispetto alle questioni piu’ urgenti: intercettazioni, manovra, universita’. Non ci sono pregiudiziali sulla priorita’ di uno rispetto all’altro”. Cosi’ il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, all’uscita di Palazzo Grazioli al termine del vertice Pdl al quale ha partecipato oltre al premier Silvio Berlusconi lo stato maggiore del Popolo delle Liberta’. ”Per noi l’universita’ non e’ meno importante delle intercettazioni e della manovra”, ha concluso La Russa.

Quindi si continua ad andare avanti sulla strada dei tagli e dell’austerità indicata dalla Gelmini, anzi si farà di più; il testo sulle tre riforme sarà presentato, al Senato, prima della pausa estiva che determinerà la chiusura dei lavori.

Ma perché il decreto Gelmini è tanto dibattuto? Diversi sono i punti della manovra che vengono contestati:
-* il “maestro unico”. Per quanto durante le dichiarazioni e le conferenze sia stato definito “maestro prevalente”, nel decreto si cita esplicitamente un “maestro unico” che dovrà insegnare anche materie come la lingua straniera (nello specifico inglese).
-* Riduzione del Fondo per il finanziamento ordinario delle Università. Questo comporta una riduzione pari a circa un quinto dei fondi.
-* Applicazione del turn-over ridotto. Ciò implica una singola assunzione ogni 5 pensionamenti.
-* Trasformazione delle università in fondazioni. Questo è l’articolo più contestato perché l’istruzione non può e non deve essere affidata a privati e a speculazioni economiche. Ciò comporterebbe un sostanzioso aumento delle tasse, la suddivisione delle università in “atenei di serie A” e “atenei di serie B”, fine dell’autonomia della didattica e della ricerca che saranno condizionate dalle scelte dei finanziatori privati.
-* Test di accesso per gli studenti stranieri, chi non supera il test sarà inserito in classi ponte propedeutiche all’ingresso nelle classi permanenti.

Questi i principali punti di una riforma di cui si fa tanto un parlare ma nei confronti della quale si è creata una grande confusione.

Non resta che attendere il prossimo Consiglio dei Ministri.

Virgilio Marano

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy