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23 giugno 2010

Università Ca’ Foscari: Visita allo scavo archeologico del monastero di SS Ilario e Benedetto di Dogaletto di Mira

Martedì 29 giugno, ore 15.30

In un campo coltivato, le origini di Venezia. E’ questo che stanno indagando gli archeologi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia sul sito di Dogaletto di Mira dove sorgeva l’antico monastero di SS Ilario e Benedetto.

Lo scavo, effettuato grazie alla Concessione della Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Veneto, e finanziato dalla Legge Regionale 8 aprile 1986, n. 17, si inserisce in un ampio progetto di ricerca dell’insegnamento di Archeologia Medievale che da anni si sta occupando delle origini di Venezia sotto la direzione scientifica del prof. Sauro Gelichi.

Nel maggio di quest’anno ha avuto inizio la prima campagna di scavo stratigrafico dell’area, ancora in corso d’opera, che segue quella più antica della fine dell’800 e una prima ricognizione fatta nel 2007.

Gli scavi attuali hanno permesso di mettere in luce le prime strutture del monastero, in particolare un grande ambiente all’interno del quale sono state rinvenute numerose sepolture, sia in terra che in cassa litica. Oltre alle strutture religiose è stata individuata una vasta area produttiva funzionale al ciclo di produzione della malta.
Si procederà quindi al rilievo completo di tutte le strutture, sia gli edifici religiosi (cappella privata dei dogi, chiesa monastica altomedievale, chiesa pieno medievale) sia gli ambienti del monastero (disposizione degli edifici, chiostro, area cimiteriale) e alla localizzazione, non solo delle strutture, ma anche delle pavimentazioni musive rinvenute durante gli scavi del XIX secolo.

Il monastero di SS Ilario e Benedetto, sin dal momento della sua fondazione, agli inizi del IX secolo, si colloca in una posizione di primo piano nell’economia della laguna, come luogo di passaggio tra la terra e l’acqua, ma anche come simbolo e affermazione del potere dei primi due dogi di Venezia, Agnello e Giustiniano Partecipazio.
E’ fondato nell’819 ai bordi della laguna, sulle rive di un ramo del delta del Brenta, oggi leggibile solo in traccia nelle foto aeree.

La visita al sito archeologico, condotta dal prof. Sauro Gelichi, è aperta alla stampa.

Per chi avesse problemi a raggiungere il sito di Mira sarà organizzato un trasporto in macchina da Piazzale Roma.
Si prega di inviare le richieste al Servizio Comunicazione e Relazioni Esterne 041/2348118, e-mail comunica@unive.it.

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