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28 settembre 2010

Università di Messina: Progetto AGRI.2010-144 la politica agricola comune (pac) e la gestione dei disastri ambientali

In occasione del primo anniversario della frana che il 1° ottobre 2009 ha colpito il territorio di Messina, si è svolta oggiAggiungi un appuntamento per oggi nell’Aula magna dell’Università una tavola rotonda su “La Politica Agricola Comune (PAC) e la gestione dei disastri ambientali. Il ruolo dell’agricoltura”.

Si tratta di una conferenza informativa e di sensibilizzazione a sostegno della PAC, che domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani 29 settembre sempre nell’Aula magna dell’Ateneo, alle ore 10, vedrà impegnati i relatori sul tema delle politiche agricole e della difesa del suolo.

L’obiettivo della manifestazione, promossa dal Centro di ricerca EuroSapienza, in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina, è quello di far conoscere gli strumenti della PAC, che favoriscono lo sviluppo di un’agricoltura multifunzionale in grado di rispondere alle esigenze, non solo economiche e produttive, ma anche di tutela ambientale, specie per il nostro territorio che lo scorso anno è stato gravemente colpito da eventi calamitosi.

Il progetto gode di un finanziamento pari a sessantamila euro ed è realizzato con il contributo della Commissione UE (52% Centro di ricerca EuroSapienza, 48% Commissione Europea DG Agricoltura e Sviluppo Rurale), in applicazione del Regolamento 814/2000 sulle misure d’informazione riguardanti la PAC.

Il convegno è stato presentato dal prof. Maurizio Lanfranchi, docente alla Facoltà di Economia del nostro Ateneo, subito dopo è intervenuto il prof. Giuseppe Burgio del centro Europeo Euro Sapienza che ha sottolineato come in Sicilia particolarmente non ci sia ancora una coscienza relativa all’importanza dell’agricoltura nella prevenzione dei disastri.

Ha poi preso la parola l’ing. Santi Trovato, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Messina che dopo aver rinnovato la disponibilità a fornire la consulenza tecnica necessaria, ha sottolineato come l’abbandono della cura dei terreni insieme ad un’altra serie di fattori abbiano avuto grande parte nel determinare disastri come quello di Giampilieri. .

“Nessuno degli interventi che si stanno effettuando – ha detto il prof. Simone Vieri, coordinatore scientifico dell’Università La Sapienza di Roma – sta puntando in maniera determinante sul ruolo che potrebbe avere l’agricoltura come progetto a medio e lungo termine per prevenire ulteriori tragedie”.

Il dott. Biagio Bonfiglio, Consigliere Provinciale e rappresentante del comitato Civico Giampilieri, ha poi illustrato la situazione relativa alle calamità che nei secoli hanno colpito il territorio messinese, evidenziando che negli ultimi 25 anni si sono susseguiti ben 8 eventi disastrosi a fronte di una media di gran lunga inferiore negli scorsi secoli. L’abbandono delle attività agricole infatti ha fatto sì che tali episodi diventassero più frequenti. Il territorio messinese è stato fortemente colpito da “colate detritiche rapide” che possono essere contenute puntando sull’agricoltura che invece ha un ruolo marginale rispetto alle frane o alle alluvioni.

Alla tavola rotonda sono intervenuti inoltre la dott.ssa Maria Rosaria Cusimano, Assessore Provinciale alle Politiche di Sviluppo dell’Agricoltura, il dott. Gaetano Duca, Assessore Provinciale alle Politiche del territorio, il dott.Antonino Messina, Presidente della Camera di Commercio, il dott. Giuseppe Campione, Direttore Regionale Coldiretti e il dott. Mimmo Fontana, Presidente di Legambiente Sicilia .

I risultati del progetto saranno presentati il 19 gennaio 2011 alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma

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