• Google+
  • Commenta
1 settembre 2010

Università Urbino: Studiosi da tutto il mondo per il Seminario del Centro Internazionale di Studi Interculturali di Semiotica

Dal 2 al 10 settembre 2010 si svolgerà a Urbino presso i Collegi Universitari (Collegio la Vela) il primo seminario estivo del nuovo Centro Internazionale di Studi Interculturali di Semiotica e Morfologia nato in continuità con il Centro Internazionale di Semiotica e Linguistica, fondato da alla fine degli anni ’60, tra i primi in Europa, largamente noto per il numero e la qualità delle sue iniziative e per l’originalità delle sue pubblicazioni, che giunge al suo 40° anno di attività.

Allo Stage estivo 2010 parteciperanno studiosi e ricercatori provenienti da numerosi paesi e un gruppo nutrito di giovani dottorandi italiani e stranieri. Lo stage si articolerà in quattro seminari e un workshop, di cui il primo, Il pensiero di René Thom e i diversi aspetti della Morfogenesi, (2-4 settembre), si propone di approfondire il dialogo aperto tra morfoscienze e semioscienze. Coordinatori Luciano Boi (Parigi) Paolo Fabbri (Roma) e Mario Zunino (Urbino). Nel programma sono previste il 2 ed il 3 settembre due lectio magistralis di Sergio Albeverio (Bonn) e Jean-Marc Lévy Leblond (Zurigo). Il 5 e 6 settembre avrà luogo La ricerca semiotica 2 workshop coordinato da Alvise Mattozzi (Venezia) e Dario Mangano (Palermo) che prevede tre mezze giornate ognuna delle quali dedicata a un tema differente, il primo tema è quello dei cultural and visual studies discussione coordinata da Maurizio Del Ninno (Urbino), Paolo Fabbri (Roma), Jorge Lozano (Madrid); il secondo sul tema del marketing e consumi coordinato da Giulia Ceriani (Siena) e Tarciso Lancioni (Siena); la terza sessione è dedicata a spazi, percorsi, ambienti, coordinata da Manar Hammad (Parigi) e Isabella Pezzini (Roma) presidente AISS.

Il secondo seminario, I segni originari dell’arte (6 settembre), riflette sull’opera di Emmanuel Anati (Centro Camuno, Capo di Monte), coordinatore dello stesso insieme a Paolo Fabbri (Roma) prevede tra gli altri gli interventi di Jean Pierre Mohen (Parigi), Luca Scarantino (Parigi) e Pier Luigi Bolmida (Zurigo-Torino). Martedì 7 settembre sarà dedicato a Semiotica e Archeologia. Ai lavori coordinati da Manar Hammad (Parigi) interverranno tra gli altri Eric Coqueugniot (Lione), Oleg Grabar (Princeton), Jean-Claude Margueron (Parigi), Lucrezia Ungaro (sovraintendenza ai beni culturali di Roma).

Dall’8 al 10 settembre i lavori saranno dedicati al tema del Tradurre: per una semiotica delle culture, coordinatori Yves Hersant (Parigi) e Paolo Fabbri (Roma) in collaborazione con il Centre de Recherches sur les Arts et les Languages di Parigi. Di grande attualità, il tema della traduzione linguistica semiotica e culturale verrà dibattuto tra gli altri da Gianfranco Marrone (Palermo), James Maxey (New York), Paolo Demuru (San Paolo del Brasile), Edwin Gentzler (Massachussetts), Isabella Pezzini (Roma).

Google+
© Riproduzione Riservata