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18 ottobre 2010

Convegno all’università “La Sapienza” in memoria di Antonio Ruberti

Il 13 ottobre all’università “la Sapienza” di Roma è stata organizzata una giornata in onore di Antonio Ruberti, uomo di scienza e uomo delle istituzioni. Politico ed ingegnere italiano, con vari provvedimenti legislativi ha posto le basi per la realizzazione dell’autonomia universitaria e degli enti di ricerca ed è stato Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

L’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricordato in un messaggio la figura di Antonio Ruberti, ex rettore ed ex ministro, e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta ha parlato di Ruberti come uno dei primi, forse addirittura il primo, ad aver avuto un’idea dell’università come la conosciamo oggi.

Letta,infatti,afferma che Ruberti ha messo la scienza al servizio delle istituzioni,ha invitato le istituzioni ad occuparsi di scienza e lo ha fatto in maniera straordinariamente efficace.

Appena assunta la carica di Ministro dell’Università e della Ricerca nel 1989, Ruberti propose infatti una legge-quadro (che non venne però attuata) che avrebbe dovuto introdurre un bilanciamento tra il governo e l’autonomia universitaria.

Al convegno nell’Aula magna per ricordare questo singolare personaggio ha partecipato anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,e Stefania Craxi in rappresentanza del governo.

Proprio parlando di Antonio Ruberti, il rettore della Sapienza Luigi Frati ricorda la legge sull’autonomia universitaria,l’introduzione del diploma breve con i corsi di diploma, la legge sulla diffusione della ricerca scientifica.

Dell’opera di questo importante personaggio va evidenziato soprattutto come la sua vita fosse dedita alla formazione dei giovani e ad aprire una ricerca competitiva a livello internazionale. Lui partiva dal concetto che conoscenze e competenze, che costituiscono il capitale immateriale, sono la vera ed unica ricchezza.

Infatti, anche Paolo Galluzzi, presidente della fondazione Antonio Ruberti, parla di lui come un uomo che ha messo al centro il bisogno della conoscenza come valore in sé e anche come un bene sociale ed economico centrale per lo sviluppo di qualsiasi paese.

Dunque,ingegnere politico, rettore del primo ateneo di Roma, Ruberti fu soprattutto un uomo di scienza che ebbe come obiettivi primari quello di riformare l’università e di diffondere la cultura scientifica, compito che continua ad essere una prerogativa della fondazione Antonio Ruberti, nata nel 2001 per continuarne l’opera.

Roberta Nardi

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