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20 ottobre 2010

Università degli studi di Verona: A Verona il premio nazionale di Confindustria per l’innovazione

premiata la tesi di laurea magistrale in informatica dal titolo “Una tecnologia per la generazione automatica di device driver”

Importante riconoscimento per la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Verona. Il premio nazionale di Confindustria dedicato all’innovazione è stato vinto quest’anno da una giovane laureata veronese, Sara Vinco, con la tesi di laurea magistrale in Informatica dal titolo “Una tecnologia per la generazione automatica di device driver”. Seguita da Franco Fummi, ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni, Sara approfondirà le tematiche affrontate nella tesi con il dottorato di ricerca in Informatica. Il premio, del valore di 3.000 euro sarà consegnato alla dottoressa Vinco nelle prossime settimane.

Un riconoscimento che testimonia l’alto valore della facoltà scientifica scaligera. “E’ un bellissimo premio alla qualità del lavoro di Sara Vinco – spiega il preside Roberto Giacobazzi – ma anche alla qualità dei nostri corsi di studio in informatica, che offrono una formazione all’avanguardia della didattica e della ricerca”.

“È una tesi che porta alle piccole-medie aziende nel settore dei sistemi embedded tecniche di progettazione che fino ad ora sono rimaste appannaggio delle sole grandi aziende – agigunge Franco Fummi, relatore della tesi di laurea –il valore principale di questo lavoro è essere riusciti a coniugare ricerca di punta, riconosciuta a livello internazionale, con le esigenze del mondo produttivo. Questo premio è una conferma dell’alto livello di preparazione dei nostri studenti, nonché un riconoscimento del grande lavoro di riorganizzazione della didattica del nuovo corso di laurea in ingegneria e scienze informatiche, il cui curriculum, sistemi embedded, è stato costruito con il supporto e il confronto con il mondo aziendale”. Il valore aggiunto che l’ateneo scaligero è in grado di offrire ai giovani , secondo Fummi, è la capacità di svolgere ricerche di punta e allo stesso tempo di grande interesse industriale. “Un aspetto che è testimoniato anche dalla pluriennale esperienza del nostro spin-off dedicato ai sistemi embedded EdaLab” conclude Fummi.

I sistemi embedded identificano, in genere, sistemi elettronici a microprocessore progettati per una determinata applicazione, spesso con una piattaforma hardware ad hoc. Sono integrati nel sistema che controllano e in grado di gestirne tutte o parte delle funzionalità. Si tratta, ad esempio, dei piccoli robot per disabili e dei sistemi per il dialogo tra interfacce. La progettazione di questi sistemi da parte di imprese di piccola e media dimensione è un’attività complessa e costosa. Sarebbe però strategica per aggiungere funzionalità “intelligenti” ai prodotti e diventare più concorrenziali. Lo scopo di questa tesi è stato quindi creare una metodologia di generazione automatica del software pensata per facilitare lo sviluppo di sistemi embedded attraverso una più semplice integrazione tra hardware e software.

“Ricevere questo premio di laurea mi ha dato la conferma di non aver studiato cose astratte e slegate dall’interesse del mondo industriale, ma di aver lavorato a problematiche molto sentite in ambito produttivo e di aver accumulato competenze sicuramente spendibili fuori dal mondo accademico – spiega Sara Vinco, la vincitrice del premio di Confindustria – questo riconoscimento è uno stimolo per continuare la ricerca applicata durante l’attuale corso di dottorato”. Il supporto dell’Università di Verona è stato fondamentale per ottenere questo importante successo. “L’università di Verona mi ha supportata attraverso la presenza di strutture adeguate, quali laboratori didattici e di ricerca, e consentendomi il confronto con personale docente e ricercatori molto preparati e coinvolti in attività con aziende esterne – dice Vinco – inoltre, fin dalla preparazione della tesi, ho avuto occasione di partecipare ad importanti eventi del settore e a riunioni di progetto che mi hanno consentito di inquadrare le mie attività nel contesto industriale ed accademico” conclude.

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