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22 dicembre 2010

Ludovico Einaudi alla Facoltà di Medicina di Perugia

Il Concerto del pianista rappresenterà la seconda data in cartellone del Jazz Club Perugia e sarà preceduta dal tradizionale “Winetasting and coffee”.Ogni esibizione di piano solista è, secondo le parole del compositore e interprete Ludovico Einaudi, “un dialogo con sé stessi, una meditazione tesa rivolta a chi ascolta”. Questo senza dubbio lo spirito del nuovo tour “Solo Concert” che, dopo lo straordinario successo di “Nightbook”, porta il suo pianoforte, una commistione unica di generi e passioni, di pause infrante e imprevedibili riprese, a esibirsi nei teatri di tutto il Mondo.

Einaudi si è già esibito a St. Paul in occasione del Queen’s Speech, alla Scala di Milano, al Maggio Musicale Fiorentino, ma anche a Parigi, Bucarest, Dublino, vendendo fino ad oggi 750.000 dischi in tutta Europa.
La tappa Perugina del suo Tour è stata organizzata nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina, recentemente inaugurata in Località Sant’Andrea delle Fratte e adatta anche alla funzione di Auditorium. “Solo Concert” costituisce la seconda data del cartellone di “Jazz Club Perugia”, Associazione musicale improntata al Jazz e non solo, che affonda le sue radici addirittura nella Perugia dei primi anni ’50.

La sala, affollatissima di studenti, nonostante il freddo ha registrato il sold-out, segno positivo di un avvicinamento sempre più importante delle ultime generazioni alla musica neoclassica proposta dai nuovi compositori – Einaudi, ma anche Allevi – che non disdegnano le commistioni pop, rock, folk, pur mantenendosi fedeli alla linea ideale tracciata dai grandi Classici, ai quali si ispirano nel ricreare la purezza delle atmosfere, il senso di sogno e di smarrimento, la tensione continua dello stile, i non rari, stupendi virtuosismi. Il neoclassico proposto da Einaudi, che proprio delle atmosfere fa il suo fiore all’occhiello, non solo può essere la via più breve per arrivare ai Maestri, ma anche uno spazio squisito di interludio fra classico e moderno, uno spazio senza nome in cui cercare se stessi, perdersi o ritrovarsi, lasciarsi andare alle più profonde e intime suggestioni dello spirito.

L’Associazione Jazz Club si è occupata anche, come secondo tradizione, di organizzare prima del concerto un “ Winetasting & coffee”, cioè una degustazione di vini – a cura dell’azienda vinicola Madrevite – seguita da caffè caldo, in modo da rinfrancare gli spiriti e prepararli al godimento musicale.

Giulia De Sensi

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