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20 dicembre 2010

Politecnico di Milano : Per un’università migliore

Eccesso di regolamentazione e mancanza di valutazione: problemi fondamentali dell’università italiana. Autonomia, merito, trasparenza e responsabilità sono principi affermati da anni, ma sempre disattesi.

Il Disegno di Legge attualmente in discussione al Parlamento

• impone finalmente un attento controllo della situazione economica degli Atenei,
commissariando le università inadempienti;

• stabilisce però vincoli e regolamenti molto dettagliati, sottovalutando le specifiche esigenze delle diverse università;

• prevede l’immissione di personalità esterne negli organi decisionali degli Atenei, ma
sottovaluta le difficoltà di reperire figure indipendenti disponibili a prendersi le responsabilità amministrative della loro gestione;

• propone di introdurre modalità più efficaci di reclutamento del personale docente, ma non consente alle università di adottare una politica di assunzione e retribuzione di docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo secondo gli standard internazionali.

Il Politecnico di Milano

• critica ogni tendenza a rimediare ai problemi dell’università con regole restrittive e generalizzate, disciplinando minuziosamente persino le modalità della didattica erogata dagli Atenei;

• esprime la sua preoccupazione per la mancanza di un vero sistema di valutazione, per il sottofinanziamento e la perdita di competitività internazionale del sistema universitario italiano e per la frustrazione di tanti giovani ricercatori costretti a periodi troppo lunghi di precariato;

e chiede

• a tutte le forze politiche un attento ripensamento del Disegno di Legge e dei suoi decreti attuativi così da rendere effettivamente operanti i principi di autonomia, responsabilità e valutazione/valorizzazione del merito;

• un immediato avvio delle procedure per il reclutamento e la progressione di carriera dei ricercatori meritevoli;

• un adeguato finanziamento del diritto allo studio e del sistema universitario statale;

• la possibilità di stipulare immediatamente con il Ministero un accordo pluriennale nel quale vengano definiti il modello di governo, gli obbiettivi, i criteri di valutazione, il conseguente finanziamento, le eventuali sanzioni.

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