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31 dicembre 2010

“Radio Argo” di Nudo e Mazzotta all’Unical Festivart

Lo Spettacolo è stato preceduto da una presentazione al Museo del presente in cui si è toccato il tema dei tagli alla cultura di cui il Teatro di Ricerca per primo fa le spese. Soprattutto in Calabria.

Un linguaggio forte “al limite del sopportabile, che impatta e a volte molesta lo spettatore. E per questo lo coinvolge.”Queste le parole usate da Peppino Mazzotta, Regista d’occasione e Attore principale di “Radio Argo”, che tutti ricorderete per essere stato Giuseppe Fazio ne “il Commissario Montalbano”, ma che il Piccolo Teatro Unical, scenario affollatissimo dell’annuale Rassegna Festivart, vede addirittura nei panni di Oreste. Ma a supportarlo, punirlo, perseguitarlo nella sua epopea oscurata dalla vendetta familiare non sarà il coro delle donne Argive, piuttosto la voce insinuante dello speaker di una radio locale.

Lo spettatore potrà immedesimarsi nelle sua rabbie, nei suoi sensi di colpa, nei suoi destini a fondo cieco, simili a quelli di ogni eroe tragico di cui lui, protagonista della più nota e ripresa delle trilogie, rappresenta il paradigma. Ma al prezzo di sopportare la punzecchiatura perenne del merlo parlante che solo con le parole lo insegue, come un suo invisibile e ineludibile delirio. Un delirio che, innovando rispetto alla versio tradita, lo spinge inesorabilmente verso la tracotanza della vendetta, senza freni o risparmio, istigandolo all’azione, con un richiamo quasi politico ai fatti della contemporaneità : Argo sarà libera dalla sua dittatura.

I fatti del presente sono impossibili da trascurare anche durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi appunto al Museo del presente di Rende, in cui emerge l’immagine di un Teatro che soprattutto in Calabria paga lo scotto dei tagli alla cultura effettuati da Bondi, e la situazione sarà destinata a peggiorare dopo il decreto Gelmini firmato oggi da Napolitano: il nostro è un Teatro che vive nell’Università, e il suo più fulgido esempio, al Piccolo dell’Unical, è probabilmente proprio la compagnia Rossosimona diretta da Lindo Nudo, amico e collega di Mazzotta, che da un testo del poeta e sceneggiatore napoletano Igor Esposito, ha dato vita ai cinque personaggi dialoganti “Radio Argo”.

Alla presentazione hanno partecipato anche il Sindaco di Rende Umberto Bernaudo e Fabio Vincenzi responsabile dei progetti del Teatro Stabile di Calabria che ha ricordato quanto scarsi siano i finanziamenti al teatro in Italia rispetto ad altre realtà europee. Mazzotta rincara: “ Di Teatro non si campa, purtroppo, ma subdola è l’idea che la cultura sia una perdita di tempo, si chiudono i rubinetti, e si perde interesse. Ma noi facciamo resistenza.”

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