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22 dicembre 2010

Sicurezza stradale :quando l’impegno diventa universitario

Commissione europea, Ministero Dell’interno, dell’istruzione e Istituto Superiore di Sanità nel “comitato di indirizzo e Coordinamento”.Obiettivo primario: la sicurezza stradale del paese.È stato fondato presso l’università di Parma, il Centro di Ricerca per la Sicurezza Stradale DISS, a cura della Prof.ssa Lorella Montrasio del dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente ,del Territorio, e Architettura. Nello specifico il DISS vede tra i fondatori, cinque dipartimenti dell’università di Parma (Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura, Ingegneria Industriale, Ingegneria dell’Informazione, Psicologia, Clinica Medica, Nefrologia e Scienze della Prevenzione) e due enti esterni (il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Catania e il Centro Nazionale Opere Salesiane di Roma).

In base agli accordi con la Commissione Europea e gli organismi istituzionali nazionali preposti il centro si propone di migliorare la sicurezza stradale in Italia, in particolare di favorire una notevole riduzione del tassi di incidenti anche mediante la collaborazione tra diversi Atenei italiani e altri soggetti pubblici e privati, aprendo la strada a tutte le competenze accademiche secondo un principio di armonia tra istituzioni e privati.

Il centro si pone, inoltre, come strumento scientifico multidisciplinare a disposizione della comunità nell’affrontare il tema della sicurezza stradale nei vari settori che la caratterizzano ,come infrastruttura, veicolo, uomo e viabilità .La partecipazione istituzionale avviene mediante il “Comitato di Indirizzo e Coordinamento”, organismo consultivo del Centro stesso i cui membri sono personalità rappresentative della sicurezza stradale nel paese.

Nel comitato sono coinvolti alcuni rappresentanti del Ministero Dell’interno, dell’istruzione, dell’Istituto Superiore di Sanità, ACCREDIA, INAIL, ISPESL e ANCMA. Sono ancora in via di perfezionamento invece gli accordi per la partecipazione di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Fondazione ANIA, DEKRA, e, successivamente, di ANCI, ANAS, AISCAT, API. Un unico obiettivo: la riduzione degli incidenti ed il miglioramento della viabilità,in un unico progetto che riunisce imprese, associazioni, e istituzioni pubbliche e private.

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