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5 gennaio 2011

Convinzioni

Che tu creda di farcela o meno hai comunque ragione.

Tutto ciò che facciamo o non facciamo è in stretta relazione con ciò di cui siamo convinti. Può sembrare strano da credersi perché spesso non ce ne rendiamo conto ma se ci fermiamo per un attimo a riflettere appare evidente che le cose stanno proprio così. Tutti noi abbiamo un determinato potenziale da esprimere, ma riuscire poi di fatto a dare vita a tale potenziale dipende da cosa crediamo possibile, vero, giusto, opportuno..

A questo punto dunque è indispensabile chiedersi cosa sia una convinzione. Possiamo definirla come una sensazione di certezza su qualcosa.

Possiamo essere convinti di essere persone in gamba, capaci, timide, brillanti. Possiamo essere convinti che nella vita il fattore più importante per la realizzazione sia il caso o l’impegno. Possiamo essere convinti che a tutti siano date le stesse possibilità oppure no. Possiamo essere convinti di meritare una determinata cosa o meno. Possiamo credere che il genere umano sia “buono” o “cattivo”. Possiamo essere convinti che sia giusto fare del bene o che non ne valga la pena. Insomma possiamo credere qualsiasi cosa ed avere diritto di crederla.

Ma come nascono le convinzioni che ciascuno di noi possiede?
Innanzitutto c’è l’ambiente nel quale cresciamo, la famiglia, la scuola, i gruppi amicali.

Senza rendercene conto diventiamo adulti metabolizzando una miriade di convinzioni che ci vengono trasmesse, spesso inculcate. Sentirsi dire da piccoli che siamo persone “capaci” o “limitate” determina fortemente chi diventeremo e ciò che faremo.

Ci sono poi tutti gli eventi che ci troviamo a vivere: assistere a determinati episodi, vivere determinate esperienze in qualche modo ci porta a sviluppare determinate convinzioni su noi stessi, sul mondo, sulla vita.

Tipico è l’esempio dei un bimbo che viene morso da un cane e sviluppa la convinzione che tutti i cani siano cattivi e pericolosi.

Troviamo poi tutto il mondo della conoscenza: moltissimo di ciò che crediamo dipende da informazioni che abbiamo letto su qualche libro o visto in tv, al cinema, su internet..

Sviluppiamo continuamente convinzioni seguendo ragionamenti, dimostrazioni, argomentazioni di chiunque decida di comunicarle attraverso qualche mezzo. Pensiamo al fatto che ciascuno di noi ha determinate convinzioni su paesi stranieri e lontani, pur senza esserci mai stati fisicamente! Abbiamo delle convinzioni sul presidente degli Usa ma non l’abbiamo mai visto dal vivo. Allo stesso modo siamo convinti di innumerevoli cose che abbiamo “solo” studiato.

Troviamo poi la categoria dei nostri risultati precedenti. Ciascuno di noi sviluppa ben determinate credenze basandosi sui risultati ottenuti nelle performance ottenute sino ad un determinato momento. Bisognerebbe riflettere su tale fenomeno perché se è vero che i risultati sono importanti per poter valutare il nostro potenziale, molto spesso abbiamo la tendenza a leggere il limite insito nel risultato più che il punto di partenza per ulteriori sviluppi. Sostenere i primi esami all’università e prendere dei voti eccellenti ci porterà a convincerci di essere “bravi” e capaci di continuare allo stesso modo. Al contrario è probabile che tentennare con i primi esami e magari doverli ripetere più volte potrebbe convincerci di non essere studenti in gamba e meritevoli.

Esiste infine anche la possibilità di creare totalmente ed ex novo una convinzione nella propria mente, pur in assenza di esperienza concreta e di riscontri “oggettivi”. E’ una caratteristica che alcune persone hanno ben sviluppata e che permette loro di convincersi di essere o non essere qualcosa, di essere capaci o meno di qualcosa. A ben guardare infatti il nostro cervello non è in grado di distinguere tra un’esperienza realmente accaduta e una solo vividamente immaginata; per cui se riusciamo a vivere mentalmente una determinata esperienza potremmo convincerci di essere realmente capaci di compierla! Che ci piaccia o meno ciascuno di noi possiede migliaia di convinzioni che lo guidano ed influenzano nelle sue scelte, nel suo comportamento, nelle sue decisioni.

Esistono persone con potenziali enormi ma che a causa di convinzioni “limitanti” ottengono di fatto risultati modesti se non deludenti. Al contrario esistono persone con potenziali modesti che riescono ad ottenere risultati straordinari perché posseggono convinzioni “potenzianti” che permettono loro di agire con intraprendenza, di proseguire nonostante i fallimenti, di sperimentare e creare fruttuose sinergie col mondo circostante.

Giunti a questo punto una domanda si fa strada, doverosa: è possibile cambiare le proprie convinzioni? 

Io sono convinto di sì e ho anche le prove che ciò sia vero, dal momento che ho visto cambiare migliaia di convinzioni in migliaia di persone! E parlo ovviamente di cambiamento di convinzioni da limitanti a potenzianti! Limitante è infatti qualsiasi convinzione non faciliti il percorso verso il raggiungimento dei nostri obiettivi. Potenziante è al contrario una convinzione che facilita il raggiungimento dei nostri risultati.

Prendete consapevolezza di quale convinzione in questo momento vi sta condizionando nel pensiero, nelle scelte, nell’azione. Da dove nasce? Vi è stata inculcata nel passato? Oppure nasce da un vostro risultato precedente, da qualcosa che vi è accaduto in passato? C’è stato qualche “incidente di percorso” che vi ha portato a pensare ciò di cui siete convinti? Chiedevi poi: dove posso trovare i dati e le informazioni che potrebbero farmi cambiare convinzione? Cosa dovrei fare per convincermi del contrario? Infine: immaginate di essere una persona che ha una convinzione opposta a quella che vi limita in questo momento? Cosa pensereste? Come vi comportereste? Quale decisione prendereste?

Pensateci! Nella vostra mente le convinzioni che vi limitano o che vi potenziano sono sensazioni, immagini, parole. Forse è la voce di qualcuno a voi caro che vi ripete qualcosa.. Bene, convincetevi che potete cambiare queste sensazioni, immagini, filmati, dialoghi interiori. Sì, potete trasformarli in qualcosa che vi sia di maggiore aiuto! Decidete di farlo, ora. Scoprirete che il vostro cervello, sebbene estremamente complesso e misterioso, risponde prontamente al modo in cui lo stimolate.

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