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3 gennaio 2011

Giornalismo Post-Wikileaks: i media evolvono

Tra smartphone, social media e il rivoluzionario Wikileaks, la Stampa si appresta a conoscere una nuova eraBenché “stampa” sia un termine tutt’ora riconosciuto come sinonimo di giornalismo, l’idea di inchiostro, profumo di cellulosa e fruscio di carta che evoca non riesce ad abbracciare del tutto la moderna concezione di “diffusione di notizie.”

Il giornalismo sta sempre più diventando qualcosa che di stampato conserva davvero poco: sono sempre più numerosi i quotidiani di informazione online, non serve aspettare il giorno dopo perché le ultime nuove vengono pubblicate sulla rete in tempo reale, e per raccogliere notizie più datate non c’è bisogno di ricorrere ai cari vecchi archivi. Basta un click.

In modo particolare, la diffusione di smartphone e tablet – eredi dei siti web – ha spinto diverse grandi aziende giornalistiche a lanciare applicazioni apposite per i mobile phones, come la New Corps, che quest’anno lancerà una versione del celeberrimo Daily i cui contenuti saranno ideati appositamente per i tablet.

Farsi conoscere è sempre stata una priorità dei grandi gruppi editoriali. Oggi, i social network regalano tutto lo spazio di cui un marchio ha bisogno. Bastano pochi semplici passi, e la creazione di una pagina personale sotto gli occhi di milioni di utenti è fatta.

Allo stesso tempo però, la velocità con cui le notizie passano da un capo all’altro del mondo mette in pericolo la sopravvivenza della figura del corrispondente estero; figura non più essenziale laddove la tecnologia digitale permette un veloce scambio di informazioni a costi contenuti, può però ancora ricoprire un certo ruolo in posti meno avanzati dal punto di vista mediatico, quali alcuni paesi dell’Asia e dell’Africa.

Impossibile infine non tenere in considerazione il fenomeno Wikileaks. Nonostante gli sforzi di tutti i governi che cercheranno di perseguire Assange e la sua creazione, non è difficile prevedere la nascita, in futuro, di nuove entità mediatiche che concentreranno la loro attività su notizie top secret e soffiate scottanti. Scopo ultimo della loro esistenza è la richiesta di trasparenza da parte dei governi, maggiore garanzia di giustizia e dovuta democrazia.

Ci si interroga però sulla veridicità di alcune affermazioni e sulla loro natura davvero libera da qualsiasi forma di ricatto o sopruso.

Marilena Grattacaso

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