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25 gennaio 2011

Università di Catania : Giornata della memoria 2011, giovedì sera recital con musiche, parole e immagini ai Benedettini

Giovedì 27 gennaio alle 20, nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini, la facoltà di Lingue e Letterature straniere, organizza una iniziativa in occasione della Giornata della memoria 2011, in collaborazione con Amnesty International, Aned, Anpi, Convenzione per la pace – Catania, Dokumentations und Kulturzentrum Deutscher Sinti und Roma, Ingresso Libero, Isola Quassùd, Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini, Opera Nomadi,
Al recital interverranno Salvo Piro, Emanuela Pistone, Pamela Toscano, Il CantaStoria (Bruna D’Amico, Francesco De Francisco, Gianni Famoso, Ciccio Giuffrida), l’Ottetto di tromboni dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, e il coro polifonico Doulce Memoire, diretto da Bruna D’Amico. Saranno inoltre esposte fotografie tratte dalla mostra “Questo è un uomo” di Alberto Dal Bello.

Violenze nelle relazioni di intimità, giovedì seminario a Scienze politiche

Giovedì 27 gennaio alle 15,30, nell’aula magna della facoltà di Scienze Politiche, si svolge il seminario dal titolo “Violenze nelle relazioni di intimità”, incentrato sul tema della domanda di giustizia e di protezione delle donne e le risposte del sistema penale.
Le violenze di cui le donne sono vittima avvengono prevalentemente nelle relazioni di intimità, ad opera di partner ed ex partner. Si tratta di comportamenti previsti e sanzionati dai codici penali e molto diffusi. Tuttavia, in molti Paesi europei, fra cui l’Italia, quasi non esistono dati informatizzati sull’applicazione delle procedure e sugli esiti dei procedimenti penali, né esistono studi che li analizzano. Il progetto internazionale “Wosafejus”, cofinanziato dal Programma comunitario “Daphne III”, intende perseguire una duplice finalità: in primo luogo verificare le modalità di funzionamento e gli esiti dell’attivazione del sistema della giustizia penale nei casi di violenze contro le donne agite da partner e da ex partner. In secondo luogo, indagare le ragioni che incidono sulla scarsa propensione delle donne a denunciare le violenze subite e quindi la possibile incidenza, su questo, del funzionamento stesso del sistema. In entrambi i casi una specifica attenzione verrà riservata alle donne che appartengono ad altri gruppi etnico-culturali.

Di questo parleranno la dott.ssa Giuditta Creazzo (Fondazione Istituto Cattaneo), coordinatrice del Progetto internazionale Wosafejus, la dott.ssa Donatella Donati, responsabile della formazione decentrata dei magistrati (Regione Emilia Romagna), la dott.ssa Marisa Scavo, procuratore aggiunto alla Procura di Catania, il dott. Corrado Fatuzzo, vice-questore aggiunto di Catania, il col. Giuseppe La Gala, comandante provinciale dei Carabinieri di Catania, la dott.ssa Pina Ferraro (associazione Thamaia, gruppo di ricerca Wosafejus). Dopo i saluti del preside della facoltà di Scienze Politiche Giuseppe Barone, del direttore del dipartimento Dappsi, Giuseppe Vecchio, e del prefetto di Catania Vincenzo Santoro, coordinerà i lavori sarà la prof.ssa Rita Palidda, docente della facoltà di Scienze Politiche e coordinatrice del Progetto Unità di Catania.

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