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25 gennaio 2011

Università di Padova: Il mio nome è Planck e osservo l’Universo

È da venti mesi nello spazio e ne ha impiegato quattro per raggiungere la sua destinazione a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra: il suo nome è Planck ed è lì per osservare l’Universo primordiale. L’osservatorio a microonde Planck, fiore all’occhiello della ricerca spaziale europea, ha lo scopo di studiare il Cosmic Microwave Background (CMB), il fondo cosmico a microonde cioè la radiazione fossile prodotta dal Big Bang.

Giovedì 27 gennaio, alle ore 15.00 in Aula “A. Rostagni” del Dipartimento di Fisica, via Paolotti 9 a Padova, Paolo De Bernardis dell’Università “La Sapienza” di Roma terrà una conferenza divulgativa all’interno del ciclo di incontri Colloquium del Dipartimento di Fisica dal titolo “Observations of the CMB : Planck and beyond”.

Paolo De Bernardis è uno dei maggiori studiosi a livello mondiale della radiazione di fondo primordiale da cui si sono ricavate le principali caratteristiche dell’attuale modello del Big-Bang. I campi di attività sono l’Astrofisica Sperimentale e la Cosmologia, in particolare lo studio della radiazione cosmica di fondo a microonde tramite esperimenti da pallone stratosferico. Membro del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, nel volo antartico del 1998 ha misurato per la prima volta le oscillazioni del plasma primordiale e dimostrato l’assenza di curvatura dell’universo, stimando così la densità totale di massa ed energia. È co-investigator dell’High Frequency Instrument sul satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea e responsabile dei preamplificatori criogenici di tutti i rivelatori.

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