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25 febbraio 2011

500 baci in 3 ore per realizzare la tesi di laurea New York

stravagante iniziativa di una studentessa milanese che bacia i passanti per realizzare la propria tesi di laureaNicoletta Crisponi è una studentessa 25enne di origini trentine iscritta al corso di Design dei Servizi presso il Politecnico di Milano. La ragazza si è resa protagonista di una Domenica pomeriggio del tutto particolare.

Appostandosi nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, è riuscita a baciare sulla guancia ben 500 passanti che hanno accettato la proposta di buon grado. Baci a stampo, inchiostrati di rossetto, di quelli che lasciano il segno. Ma a cosa servono questi baci?

Come racconta la studentessa su La Stampa, il motivo di questa azione sta nella sua tesi di laurea. Tutti quei baci, ci ha messo tre ore per donarli, sono il punto di partenza per la sua tesi sui “non luoghi”, quegli spazi senza identità di cui ha parlato per primo l’antropologo Marc Augé.

Nicoletta si chiede se luoghi, o meglio non luoghi, come metropolitane, stazioni, piazze e centri commerciali non possano essere vissuti in modo diverso. Di qui l’idea singolare: scegliere uno di questi spazi e regalare baci, per “stupire e mettere la gente di buon umore“.

Ogni bacio che i passanti hanno portato stampato sulle proprie guancie ha costituio una vera e propria pubblicità itinerante per il suo progetto. L’iniziativa che è stata a lungo promossa su social media come Facebook, porta il nome di 1Kiss4Newyork.

I baci hanno infatti aiutato la ragazza a cercare di coronare il suo sogno: andare a New York sperando di essere notata da Improv Everywhere, un’associazione di NY specializzata nell’improvvisazione urbana. La vera aspirazione della studentessa sarebbe quello di riuscire a fare un tirocinio presso la sede dell’associazione statunitense.

Nicoletta ha infatti più volte cercato di mettersi in contatto con questo gruppo che però finora non ha dato alcuna risposta. “Mi sono mobilitata organizzando una cosa sulla lunghezza d’onda di quelle che propongono di solito loro” spiega Nicoletta. “E’ un modo per attirare la loro attenzione”.

Se la stravagante iniziativa dovesse riuscire a raggiungere le pagine dei quotidiani newyorkesi e l’attenzione di Improv everywhere, la ragazza avrebbe la possibilità di chiedere al Politecnico la borsa di studio per recarsi nella Grande Mela entro un mese. In bocca al lupo Nicoletta!

Claudio Capanni

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