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7 febbraio 2011

Energia indispensabile ma non infinita

Le nuove scoperte tecnologiche, se da un lato hanno facilitato e reso più comoda la vita di alcune persone, dall’ altro hanno dato origine ad un problema non facilmente risolvibile. I milioni, di apparecchi utilizzati hanno bisogno di energia per poter funzionare e quindi maggiore è l’ uso di televisori, telefonini, elettrodomestici, computer e maggiore sarà il consumo energetico.

Gli scienziati spiegano che tra poco sarà possibile ricavare energia oltre che dall’ acqua, anche da alcool e perfino dai batteri. Su questo problema sono attualmente concentrate le ricerche per cercare di superare il difficile momento di crisi che investe buona parte del mondo occidentale.

Se si riuscisse a trovare il modo di produrre energia senza appesantire la normale rete elettrica si farebbe un piccolo passo verso una migliore distribuzione dei consumi.
Se si pensa di non utilizzare la rete elettrica è evidente che ci viene in mente subito le pile che invertono energia chimica in energia elettrica. Di recente sono state scoperte alcune singolari proprietà fisiche capaci di creare piccole reti energetiche utilizzabili da apparecchi a basso consumo.

A tal scopo, molto probabilmente a far da cavia saranno i cellulari che pur non avendo necessità di grandi quantità di energia sono così diffusi che non c’è quasi persona che non ne possegga uno. Sarà facile perciò che i telefonini verranno alimentati con un sistema “sistema ad acqua pressorizzata”, sistema studiato da alcuni ricercatori canadesi che tramite che tramite pressurizzazione dell’ acqua sono riusciti a far accendere una lampadina.

Negli USA invece dei ricercatori hanno estratto energia dal metanolo. Fino ad oggi questa tecnica era utilizzata per oggetti molto grandi come caldaie e motori di veicoli elettrici. Sempre qui si è scoperto che alcuni batteri sono in grado di convertire gli zuccheri in energia ed è stata creata una batteria che sfrutta questa capacità.
Sull’ immaginazione e sulla creatività dei ricercatori è quindi affidata la speranza di risposte tecnologicamente percorribili e che consenta di superare la crisi energetica che ci ha investito in pieno.

Carmen Cospite

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