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15 febbraio 2011

San Valentino Teatrale all’Unical : la cultura è d’atmosfera

Charles Bukowsky, Roland Barthes, Giorgio Gaber, Woody Allen presentati dagli Attori del Libero Teatro. Un collage di brani d’Autore in movimento per una serata fuori dai clichéUna ricorrenza ben poco romantica, il 14 Febbraio. Sdoganata, massificata, pubblicizzata, strumentalizzata dal cinema di cassetta e dai media fino al disgusto e alla banalità. Ma l’Amore e il Romanticismo esigono atmosfere di segretezza e di contemplazione per attecchire veramente e per essere giustamente celebrati. Giuseppe Bornino dell’Associazione Unical “Il Filo di Sofia” ci ha brillantemente pensato, curando l’organizzazione di serata culturale che si preannuncia molto frequentata e di grande atmosfera in cui i sentimenti avranno parole d’Autore e ombre capaci di calcare la scena.

La Performance Teatrale “Fotogrammi di una sequenza amorosa” messa in scena e ideata da due Attori del “Libero Teatro” di Rende, Francesca Gariano e Francesco Aiello, sarà un collage movimentato di brani a tema : frammenti di Bukowsky, Barthes, Gaber, Allen, Benni si rincorreranno nella cavea dell’Aula N, resa fruibile in via straordinaria dall’Università della Calabria in modo da rendere possibile lo spettacolo che avrà luogo Lunedì sera a partire dalle 20:30 e sarà seguito da dibattito e dal consueto informale rinfresco a cura dell’Associazione per un finale davvero non convenzionale.

Ma cos’è “Fotogrammi di una sequenza amorosa”? Secondo le parole degli Attori-ideatori stessi “ I Poeti hanno consumato fiumi d’inchiostro per descrivere l’Amore, per riuscire ad afferrarne e conservarne l’essenza o anche un piccolo frammento, una scheggia di specchio nella quale è possibile riconoscere una parte di noi. E allora, tanto vale affidarsi all’istinto, abbandonarsi a questa incompletezza, a questa frammentarietà. Ciò nonostante alla fine del percorso, riguardando il tragitto fatto ci si renderà conto di aver costruito un affresco popolato da personaggi, storie, visioni, impressioni, sensazioni. Tutto sta nel distaccare per un attimo lo sguardo. Se osserviamo da vicino una pellicola quello che vedremo saranno dei frame immobili. Fatti girare alla giusta velocità diventano movimento, flusso di immagini. Questi sono i nostri fotogrammi.”

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