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22 febbraio 2011

Università Cà Foscari : Classici contro

CLASSICI CONTRO, dopo il grande successo di pubblico con il tutto esaurito
e l’entusiasmo dei teatri in Friuli, a Venezia e a Treviso, ritornano per il secondo
appuntamento veneziano il 24 febbraio alle ore 17 presso il Teatro di Santa
Margherita con un tema cruciale di questi giorni: i Classici antichi parleranno, solo apparentemente da lontano, della libertà di parola, della critica del potere e della satira.

Una grande tensione ed emozione civile si è creata attorno ai “Classici contro” e
l’attesa anche per questo evento è grande. L’Università e il mondo degli Studi e della Cultura parlano con chiarezza – anche se col distacco della prospettiva scientifica – per farci riflettere e per farci capire che cos’è e come agisce la libertà di parola quale contributo fondamentale alla vita della democrazia. Un contributo indispensabile contro ogni deriva autocratica e contro ogni forma di tirannide. Oggi forse i cittadini di questa parola critica hanno bisogno, come indicano molti segnali della nostra società e del nostro Paese. I Classici possono essere uno strumento in più a disposizione di tutti, per pensare e per capire dove stiamo andando, anche per cambiare le vie sbagliate. E torneranno a parlare ancora, di tiranni e di giustizia eroica, negli appuntamenti successivi in altri teatri storici del Veneto.

Sulla scena veneziana con la forza comunicativa di una performance teatrale
parleranno gli studiosi dell’antica democrazia per tentare di interpretare il presente.

Interverrà Marcella Farioli (Modena), che alla Cattolica di Milano ha pubblicato Mundus alter (Ed. Vita e Pensiero), analisi dissacrante di utopie e distopie: darà voce alle donne che protestano e si ribellano nell’Atene in crisi del V secolo,mettendo in evidenza i problemi antichi e moderni della condizione femminile, ma prospettando anche sulle tracce di Aristofane il valore della rivoluzione delle donne, dalle Ecclesiazuse alla Lisistrata, come risorsa indispensabile per la salvezza della città nei momenti più difficili.
Sappiamo bene che gli antichi poteri matriarcali del mito evocati dai poeti comici non sono forse mai esistiti. Donne mute, donne reificate, donne che conservano lo status quo e che persino nell’utopia comica parlano le parole degli uomini. Per quanto ancora lo faranno?

Della voce femminile e tragica, di fronte alle distruzioni della guerra, discuterà
Roberto Andreotti (Roma), filologo e giornalista, autore del volume Classici
elettrici (BUR). La guerra, lo vediamo oggi come in tutta la storia umana, non
conosce regole e limiti. Appare come l’estremo della violenza tra gli uomini, con un obiettivo unico, l’annientamento, la strage, il genocidio. Le donne con i loro occhi e le loro voci diventano le vittime ma anche le testimoni della violenza della guerra.

Sono insieme voce della sofferenza infinita e della speranza che non vuole morire. È ciò che avviene nella caduta della città di Troia rappresentata da Euripide – proprio mentre gli Ateniesi nel 415 avviavano la guerra imperialistica che li avrebbe portati alla rovina – così come è avvenuto nelle stragi della città di Srebrenica nella Bosnia del 1995, così vicine a noi nello spazio e nel tempo. La voce delle donne ci dovrà far pensare.

Infine, Alberto Camerotto, esperto di satira antica e grecista a Ca’ Foscari,
l’ideatore dei “Classici contro” insieme con Filippomaria Pontani, metterà in luce le regole della parrhesia. Una specie di lectio magistralis nel teatro di Dioniso
dell’antica Atene, un vero e proprio discorso civile rivolto ai cittadini: spiegherà
quali sono i valori e le potenzialità della libertà di pensiero e di espressione. La
libertà di parola è essenza della democrazia, come nell’etimologia fantastica e
geniale di Benigni, per la quale demo-crazia significa libertà di prendere-in-giro il potere.

Ma il pensiero critico e la parola libera sono prima di tutto sostanza della
scienza e della ricerca. È un bene indispensabile per tutti, è la potenza della
collettività e di una res publica che è veramente tale, un bene che appartiene a tutti e che tutti hanno la responsabilità di difendere. Gli studiosi per primi hanno il dovere di parlare di fronte alle difficoltà del mondo reale e di smascherarne le ambiguità e le contraddizioni.

Con coraggio e generosità.

Si parla certo di cose antiche. Ma sono parte di noi e i “Classici contro” hanno un
obiettivo chiaro. I Classici con la loro voce che viene da molto lontano vogliono
essere un contributo di pensiero e possono attivare per noi una visione critica più ampia e profonda. Questo forse significa più consapevolezza e capacità di affrontarele difficoltà e il disorientamento di un presente quantomeno discutibile.

Ingresso libero. Si consiglia la prenotazione
Informazioni: http://lettere2.unive.it/flgreca/aicc.htm
Blog: http://classicicontro.wordpress.com/

Direzione generale dei CLASSICI CONTRO
Alberto Camerotto
Filippomaria Pontani
Università Ca’ Foscari Venezia
Dipartimento di Studi Umanistici
Palazzo Marcorà Malcanton – Dorsoduro 3484/D
I – 30123 Venezia
041.2346340 – 0438.940795 – cell. 3493879551
ASSOCIAZIONE ITALIANA DI CULTURA CLASSICA VENEZIA
http://lettere2.unive.it/flgreca/aicc.htm
alcam@unive.it – f.pontani@libero.it

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