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22 marzo 2011

Le sperimentazioni di Ricrii : Teatro giovane per i giovani

Il progetto CapuSutta prevede laboratorio, spettacoli, contaminazioni fra Sud e Nord all’insegna dello humor nero e della trasgressione artistica Tutto è già pronto per stasera, la sera dello spettacolo, quella in cui va in scena Rumore di Acque, uno dei primi spettacoli del Progetto CapuSutta – letteralmente “A testa in giù” – messo in piedi dal ravennate Teatro delle Albe di Marco Martinelli all’interno del Festival di Ricrii e Associazione Scenari Visibili con l’appoggio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lamezia Terme. Nord e Sud insieme dunque, uniti artisticamente per un progetto con valenze multiple a carattere sociale. Il Teatro sperimentale degli Attori di Ricrii si era già distinto, accanto a nomi come Lindo Nudo e Max Mazzotta, al Festivart “Visioni di Fata Morgana” dell’Unical, riscuotendo come sempre consensi di critica e di pubblico. Ma CapuSutta è qualcosa di diverso. E’ innanzitutto una sinergia creata pensando ai giovani e alla città, due realtà che al Sud come al Nord hanno bisogno di crescere, culturalmente e idelamente, ed è giusto lo facciano insieme.

Da qui l’organizzazione di una serie di iniziative di formazione e riflessione collettiva, un Laboratorio gratuito per gli Studenti, e stasera questo straordinario distopico Spettacolo ambientato su un’isola inesistente dove si raccolgono le anime dei naufraghi che non riescono a toccare le coste della Sicilia.
Un argomento sociale di massima importanza, soprattutto visti gli scenari che si configurano in Libia, ma trattato in maniera poetica e surreale attraverso la voce dell’unico personaggio vivente dell’opera, un generale schizofrenico attraverso il quale gli spiriti parlano.

Lo spettacolo è a cura del Teatro delle Albe ma il Festival oragnizzato da Ricrii naturalmente costella di date imperdibili tutto il mese di Marzo e di Aprile. La scelta di collaborazione fra le due realtà – e la scelta felicissima di Rumore di Acque incontra totalmente il gusto e lo stile, catartico e provocatorio, tipico da sempre di Ricrii che viene nuovamente a esprimersi in questa ennesima kermesse, conservando ideali d’accessibilità e d’apertura ai giovani. Gli attori in erba del nuovo Laboratorio, ma pure tutti gli altri ragazzi che seguono Ricrii da sempre e appoggiano l’Associazione teatrale Scenari Visibili.

Frattanto lo spettacolo inizia, e non ci resta che augurare loro Buona Visione.

Giulia De Sensi

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