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24 marzo 2011

Università di Catania : Nuova aula magna per il Galileo

Progettiamo una nuova aula magna per il “Galileo”: domani mattina al Dipartimento di Architettura la premiazione degli studenti vincitori del concorso di idee

Venerdì 25 marzo (a partire dalle 9,30), nella sede del dipartimento di Architettura dell’Università di Catania (Darc), si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso di idee indetto dal liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania, con il patrocinio del Darc, che ha visto numerosi studenti universitari, ma anche alunni della scuola, alle prese con un’ipotesi progettuale per la rifunzionalizzazione dell’aula magna del prestigioso istituto superiore catanese.

Aperta sia a studenti universitari della facoltà di Ingegneria di Catania (area didattica Ingegneria Edile-Architettura) sia agli alunni del V anno del “Galileo”, all’iniziativa hanno partecipato 12 gruppi, di cui due del liceo, per un totale di 34 ragazzi. La commissione di valutazione – presieduta dal prof. Vincenzo Sapienza, docente di Architettura tecnica e composta dai docenti del Darc Santi Cascone, Rosa Caponetto, Giuseppe Di Gregorio e da Fabio Manfrè del Galileo – ha assegnato il primo premio, per la categoria degli universitari, a Laura Giordano e Chiara Lentini con il progetto dal titolo “Persone, pensieri, parole”.
Secondo classificato è stato il progetto “La conoscenza è potere, ma è l’entusiasmo che fa scattare l’interruttore” di Roberto Aulico e Luca Caruso; terzi classificati ex aequo i progetti “Firmitas, utilitas, venustas” di Antonio Gazzano e Giuseppe Lo Faro e “Flessibilità dello spazio” di Roberta Chiaramonte. Una segnalazione è andata invece all’idea di Antonio Brunetto, Vincenzo Currao e Dacia Impellizzeri con “Architettura per commuovere”.

Per la categoria degli alunni, primo classificato è risultato il progetto “Fai ciò che vedi, che senti, che vuoi” di Francesco Bottaro, Riccardo Caponera, Alberto Cunsolo, Edoardo Testa e Giulia Tuttobene.

Nel corso della cerimonia, alle 9,30 nell’aula IB della facoltà d’Ingegneria, gli allievi illustreranno brevemente i contenuti delle loro proposte che saranno messe in mostra negli spazi espositivi del Dipartimento, e visitabili a partire dalle 10,30. Una cerimonia analoga, alla quale dovrebbe prendere parte anche il presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, si svolgerà a maggio nella sede dell’Istituto. Al capo dell’amministrazione provinciale saranno presentati i progetti elaborati dai ragazzi, tenendo conto di un budget “sostenibile” eventualmente messo a disposizione per i lavori di manutenzione ordinaria della struttura.

Contatti prof. Vincenzo Sapienza: tel. 320.1803401 – 095.7382531

Il tema del concorso

Un ambiente unico con circa 400 posti a sedere, anche se non tutti perfettamente fruibili, a causa della presenza dei pilastri delle campate centrali in ambienti più piccoli. Questo lo spazio da riprogettare, suddividendolo – con tramezzature mobili o spostabili – in modo da renderne possibile l’utilizzo da parte di gruppi di lavoro più ristretti (orientativamente due aule di piccole dimensioni, da circa 100 posti, e una di medie dimensioni, da circa 200 posti a sedere), o eventualmente recuperando – se necessario – la fruibilità dell’intera superficie.

« Il tema trattato dal concorso – spiega il prof. Vincenzo Sapienza, presidente della commissione che ha valutato i progetti – era pertanto quello della flessibilità funzionale dell’ambiente costruito, cruciale per una società come la nostra che deve assolutamente valorizzare le risorse esistenti. Peraltro le attività congressuali hanno subito un notevole cambiamento rispetto ad alcuni decenni fa (epoca di costruzione della sede del Liceo), sia perché i relatori fanno sempre più spesso affidamento su supporti espositivi multimediali, sia perché i meeting, virando verso una natura più specialistica, si indirizzano spesso a numeri ristretti di addetti ai lavori».

«Le soluzioni proposte dai ragazzi – prosegue il docente – presentano tutte peculiarità e aspetti di interesse. La maggior parte dei gruppi ha utilizzato pareti costituite da pannelli scorrevoli (su binari fissati al pavimento e al soffitto) per ottenere i tre sottoambienti, ricavando un connettivo intercluso, per la distribuzione interna, o sfruttando a tale scopo la praticabilità degli spazi esterni per ottenere punti di accesso aggiuntivi alle nuove sale».

«Il concorso ha avuto dunque una doppia utilità – conclude Sapienza -: dal lato universitario, in quanto attività extracurriculare, persegue lo scopo di un arricchimento reciproco grazie al confronto delle idee; dal lato dell’istituto superiore è stata una vera e propria attività pratica di “orientamento alla scelta della Facoltà universitaria”».

SCHEDA: I PROGETTI PREMIATI

Categoria studenti Ingegneria

1°, “Persone. Pensieri. Parole” Nel progetto la parte anteriore dell’attuale aula magna viene suddivisa in due salette, con accesso dall’atrio. La porzione posteriore è riservata alla sala più grande, con accesso dal patio esterno. La commissione ha apprezzato inoltre una particolare cura grafica degli elaborati, l’attenzione riposta al tema dell’accessibilità degli ambienti da parte dei portatori di handicap e la correzione acustica delle sale, per le quali si prescrive il rivestimento delle pareti con pannelli fonoassorbenti.

2°, “La conoscenza è potere, ma è l’entusiasmo che fa scattare l’interruttore”
Il progetto ha proposto una soluzione della scatola dentro la scatola. Infatti, all’interno dell’aula magna, vengono ricavati quattro salette totalmente indipendenti, disposte a ventaglio, racchiuse in gusci rimovibili.

3° ex aequo, “Architettura per commuovere” e “Flessibilità dello spazio”
Il primo propone una pedana girevole, su cui si trovano il tavolo dei relatori e una porzione dei posti a sedere che, secondo l’orientamento assunto, tripartisce lo spazio o lo riunifica (citazione peraltro del celebre “Teatro Totale” progettato da Walter Gropius già nel 1926). Nella soluzione ideata nell’altro elaborato invece è solo il tavolo dei relatori che, assemblato in differenti maniere, favorisce la separazione e la riunificazione degli spazi, senza modificare la posizione delle poltroncine.

Categoria studenti Galileo Galilei

1° premio, “Fai ciò che vedi, che senti, che vuoi”
Il progetto si contraddistingue per la dislocazione degli spettatori in gradonate che consentono di assistere in maniera più partecipata agli eventi in svolgimento.

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