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Università di Padova : Forum Ricerca Innovazione Imprenditorialità

Redazione Controcampus 15 Marzo 2011
R. C.
02/08/2021

Da giovedì 17 a sabato 19 marzo si terrà a Padova il quarto Forum Ricerca Innovazione Imprenditorialità.

Diviso in cinque sessioni di lavoro e una serata dedicata ai temi della Scienza, il Forum mette assieme tre elementi – Ricerca, Innovazione Imprenditorialità – che rappresentano il futuro per molti giovani, scienziati, ricercatori e nuovi imprenditori. Dall’importanza e dal peso che viene dato a questi temi dipende in larga misura la capacità di sviluppo di una moderna società.

«Il quarto Forum Ricerca Innovazione Imprenditorialità inizia all’insegna dei giovani. Giovani che si distinguono nel campo della ricerca e della creazione di nuove imprese. Sono questi talenti la vera nuova ricchezza delle nazioni in un contesto globale nel quale si compete prevalentemente con gli strumenti della conoscenza. In Italia ci sono molti giovani di talento» sostiene Moreno Muffatto ideatore del Forum e docente dell’Università di Padova «ed è dimostrato dal loro successo quando vanno all’estero. Ma nel loro paese spesso hanno poca voce e poco peso. Sono giovani e giovanissimi che hanno aspettative e sogni, ma soprattutto bisogno di un futuro che crei le condizioni per realizzare questi sogni. Il Forum 2011 mette al centro dell’attenzione questi giovani con due iniziative. La prima è l’organizzazione, in stretta collaborazione con l’edizione italiana di “Technology Review”, del premio nazionale “TR-35 Giovani innovatori”, istituito per la prima volta in Italia. I giovani premiati hanno progetti ambiziosi e per loro è stato pensato un premio con una prospettiva internazionale. Non meno importante è il tema della creazione di nuove imprese. È ancora possibile creare imprese innovative in Italia? Il Forum organizza a tal fine “YouToBiz”, in cui i giovani imprenditori presentano le loro start up a un pubblico di esperti e investitori, ma anche a molti altri giovani desiderosi di capire i percorsi, le difficoltà e anche i successi di chi ci ha creduto e continua con il proprio impegno a dimostrare che è possibile creare imprese innovative.»

Giovedì 17 marzo alle ore 9.15 in Sala dei Giganti del Palazzo Liviano i lavori si apriranno alla presenza di Giuseppe Zaccaria, Rettore dell’Università di Padova, Moreno Muffatto, responsabile scientifico del Forum, e Alessandro Ovi, Direttore di Technology Review Italia, con il Premio TR35 – Giovani innovatori. Gli obiettivi del Premio Nazionale TR-35 Giovani innovatori, promosso sono quelli di sostenere il valore della ricerca scientifica per lo sviluppo economico e sociale, divulgare le migliori idee ed i migliori progetti innovativi, contribuire all’individuazione di risorse finanziarie per progetti di nuova generazione e diffondere una cultura imprenditoriale basata sull’innovazione.
«È un premio che nasce nel 1999 con l’obiettivo di selezionare i più brillanti innovatori di età inferiore ai 35 anni» dice Alessandro Ovi, Editore e Direttore “Technology Review” edizione italiana «La edizione italiana di TR35, che quest’anno per la prima volta si affianca a quella della rivista del MIT e sarà tra breve seguita dalla edizione indiana e da quella cinese, premia i 10 migliori innovatori dell’anno nel nostro paese. I giovani premiati sono il risultato di una raccolta di candidature (un centinaio) e di una selezione durate nove mesi. I settori di Bio, Info, Tecno (Advanced Technologies) seguono la classificazione della nostra rivista. Tuttavia, per molti dei TR35 è emersa una multidisciplinarità che, secondo i canoni della teoria dell’innovazione, è un ottimo segno di innovazione dell’innovazione. Che la premiazione avvenga mentre si celebrano in Italia i 150 anni dell’Unità e a Boston i 150 anni del MIT, è una coincidenza certamente di buon auspicio ».
Tra gli ospiti della mattinata Isabella Chiodi, Vice Presidente IBM Italia, Piero Gaffuri, AD RaiMedia, Patrizia Grieco, AD Olivetti, Brian Bergstein,Technology Review USA, Andrea Aparo, Vice Presidente Technology Intelligence Finmeccanica, e Sergio Dompé, Presidente Dompé Farmaceutici.

Dalle ore 14.30 sempre in Sala dei Giganti del Palazzo Liviano il pomeriggio del Forum prosegue con YouToBiz – Costruisci la tua impresa. YouToBiz è l’opportunità concreta di incontrare e interagire con imprenditori che operano nell’alta tecnologia, fondatori di incubatori, esperti di finanza e di venture capital. I protagonisti e la punta di diamante dell’imprenditorialità innovativa italiana presenteranno le proprie storie, di successo, i modelli di business vincenti, le difficoltà e le opportunità di percorsi professionali che richiedono la capacità di affrontare nuove sfide e di lavorare in gruppo. Parteciperanno tra gli altri Francesco Marini Clarelli, Italian Angels for Growth, Alvise Bonivento, Investment Manager Atlante Ventures, Massimiliano Magrini, Fondatore Annapurna Ventures e Luca De Biase, Nòva Il Sole 24 Ore.

Giovedì 17 marzo alle ore 21.00 nel Centro Culturale Altinate-San Gaetano si terrà “La notte della scienza”, un incontro con Edoardo Boncinelli, genetista e autore del saggio “Mi ritorno in Mente. Il corpo, le emozioni, la coscienza” e Michele Di Francesco, Filosofo e Preside Facoltà di Filosofia Università Vita-Salute San Raffaele, moderati da Giulio Peruzzi, Università degli Studi di Padova. La Notte della scienza della quarta edizione del Forum propone un viaggio alla scoperta dell’Io e delle sue misteriose dimensioni.

Venerdì 18 marzo, alle ore 9.30, al Centro Congressi Papa Luciani di via Forcellini 71, “Imprenditorialità e competitività del sistema” è il tema al centro della giornta del Forum. Il lento superamento della crisi internazionale della finanza, dei mercati e della produzione industriale ha influito sul processo di cambiamento del modello di specializzazione industriale del nostro Paese. Innovazione e imprenditorialità rappresentano la chiave di volta in grado di assicurare prospettive di crescita, nuovi posti di lavoro e sviluppo economico e sociale. L’Italia che cambia ha dunque bisogno di nuove linfe di imprenditorialità: una sfida per le istituzioni nazionali e locali e per le università che hanno la possibilità di essere in prima linea per stimolare ed incoraggiare nuovi processi d’impresa e la libera iniziativa dei singoli. Tra gli ospiti della sessione si segnalano Fabrizio Guelpa, Direttore Centro Studi Intesa Sanpaolo, Sergio Arzeni, Direttore LEED Programme OCSE Parigi, e Andrea Cuomo, VP STMicroelectronics.

Dalle 15.30, nella stessa sede sarà la volta di “Nuovi modelli di business e di innovazione”. Scopo della sessione è quello di approfondire storie di successo per capire i processi che portano alla creazione di innovazioni radicali, incrementali e all’affermazione di nuovi modelli di business. Grazie alle preziose testimonianze di imprenditori-innovatori la sessione si focalizzerà sui principali driver dell’innovazione, sulle strategie e sulle decisioni che portano le imprese a essere maggiormente competitive. Parteciperanno Giorgio Brunetti, Università Bocconi, Massimo Bianchi, Presidente e AD Keyline S.p.a., Giovanni Bonotto, Direttore creativo Bonotto Spa, Lino Dainese Presidente, Dainese Spa, e Katia Da Ros, Consigliere di Amministrazione Irinox S.p.a..

Infine sabato 19 marzo i lavori si spostano a Grafica Veneta, via Malcanton 2 Trebaseleghe (PD), con la sessione dal titolo “L’impresa che cambia. Strategie ed opportunità della diversificazione imprenditoriale”. Come risposta ad una situazione strutturale o ciclica di crisi, gli imprenditori possono investire in alta tecnologia e progetti innovativi che migliorino i prodotti e processi, oppure possono scegliere di creare nuove business unit o spin-off indipendenti sfruttando un paradigma tecnologico diverso da quello della propria azienda originaria. Gli imprenditori possono dunque cambiare in maniera drastica o graduale gli asset tecnologici e le strategie del proprio business al fine di operare in settori ad alta tecnologia. Il principale obiettivo della sessione è dunque quello di analizzare i comportamenti imprenditoriali e manageriali in aziende mature che si stanno spostando verso applicazioni ad alto potenziale e ad alta intensità della conoscenza. Tra gli ospiti Massimo Calearo, Presidente Gruppo Calearo, Fabio Franceschi, Presidente, Grafica Veneta, Nicola Riello, Presidente Gruppo Riello, e Marco Tecchio, AD Elettronica Santerno Gruppo Carraro.

Per informazioni e contatti:
www.rieforum.org
[email protected]
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© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto