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28 marzo 2011

Visite guidate al monastero dei Benedettini. L’Università di Catania saluta l’arrivo della primavera

In primavera si risvegliano i sensi. Tutto è più bello. Le giornate iniziano ad allungarsi, il clima è più mite, ed i cappotti invernali che ci hanno protetto dal freddo pungente nei mesi precedenti, lasciano il posto ai spolverini più leggeri e meno ingombranti. Insomma tutto è diverso, ed è più consono al modo di vivere di noi giovani.

Lo studio però non si ferma, anzi, raddoppia. Chi, infatti, tra milioni di studenti in questo periodo non comincia a seguire lezioni e seminari per poi affrontare le sedute di esami estive nei mesi a seguire?

Domanda alla quale credo segua una risposta dalle dimensioni plebiscitarie. Questo è il periodo di maggior sforzo psico-fisico sostenuto dallo studente in vista dei futuri esami.

Tutta questa tensione però può essere alleviata se le lezioni alle quali ognuno di noi partecipa, sono svolte in maniera partecipativa da parte dello studente e con la contemporanea curiosità che il docente dovrebbe trasmettere analizzando questo o quel corso caratteristico di ogni facoltà prescelta.

Un modo certo singolare e molto efficace di apprendimento è fornito dall’Università degli Studi di Catania. Infatti la facoltà di lettere e filosofia dell’ateneo siculo, in collaborazione con l’associazione Officine Culturali, propone in questo primo week-end di primavera una serata all’insegna della riscoperta della storia e dell’arte dei Benedettini. Sarà possibile oggi 25 marzo e domenica 27 visitare il monastero dei Benedettini.

“Con questo clima – sostiene uno dei responsabili dell’associazione Officine Culturali – è più facile coinvolgere un buon numero di persone per portarli a conoscere le bellezze delle quali può vantarsi la nostra città. Spero che la risposta degli studenti sia buona, in modo da poter ripetere anche in futuro simili iniziative”.

Marco Cristofaro

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