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14 aprile 2011

Come migliorare la qualità della vita?

Invecchiamento e qualità delle vita. Modelli di intervento integrato per persone con disabilità intellettiva e deficit comportamentali“Invecchiamento e qualità delle vita. Modelli di intervento integrato per persone con disabilità intellettiva e deficit comportamentali” è il titolo del convegno che si è tenuto lo scorso 13 aprile nell’aula 20-21 del polo pedagogico dell’università di Udine, in via Margreth 3 a Udine. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca nazionale Prin 2007 coordinato da Lucio Cottini, docente di didattica e pedagogia speciale all’Ateneo friulano. Ha spiegato Cottini che la ricerca si prefiggeva di sviluppare, da un lato, un sistema di valutazione informatizzato, che consentisse di indagare il decadimento cognitivo e gli stili di vita delle persone di età avanzata con disabilità mentale o problemi comportamentali determinati da altra causa e, dall’altro, di delineare un modello di intervento integrato fra varie professionalità.

Il progetto ha visto impegnate per due anni tre unità di ricerca delle università di Udine, Perugia e Campus Biomedico di Roma.

Cottini
ha proseguito spiegando che l’ampliamento della prospettiva di vita verificatosi negli ultimi decenni nella popolazione con disabilità comporta nuove e più stringenti sfide per quanti lavorano in campo sanitario, riabilitativo e educativo. Obiettivo fondamentale del progetto di ricerca era elaborare un modello multidimensionale di qualità della vita in grado, da un lato, di rispondere ad esigenze di tipo sia valutativo sia d’intervento socio-educativo e, dall’altro, di risultare applicabile nell’invecchiamento tipico e in quello connesso a situazioni di disabilità mentale.

Al convegno sono intervenuti oltre che Lucio Cottini dell’università di Udine (L’avanzamento d’età nelle persone con disabilità: un’emergenza educativa oltre che sanitaria), Lanfranco Rosati, Annalisa Morganti e Ornella Bovi dell’università di Perugia (Valutare le persone che avanzano con gli anni: strumenti e metodologie), Giulio Iannello e Roberto Valenti dell’università Campus Biomedico di Roma (Un software per la valutazione clinica e psicopedagogica: caratteristiche e fruibilità), Daniele Fedeli e Donatella Tamburri dell’università di Udine (I risultati della ricerca: una lettura secondo il paradigma della qualità della vita), Maria Matarese, Claudio Pedone, Maria Cinque e Paola Anzillotti dell’università Campus Biomedico di Roma (Serve misurare la qualità di vita per invecchiare bene?).

Per maggiori informazioni: http://www.uniud.it/

Pietro Marzocca

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