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7 aprile 2011

IULM : Giovanni Puglisi Rettore

Giovanni Puglisi, Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, è stato confermato oggi vicepresidente vicario della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane nata nel 1963 per promuovere lo sviluppo dell’intero sistema accademico. Ad essa aderiscono ben 81 atenei, di cui 65 statali e 16 non statali.

Dal 2001 Giovanni Puglisi è membro dell’Assemblea Generale della CRUI, al cui interno è anche Responsabile del Coordinamento dei Rettori delle Università non statali, organismo nato nel febbraio del 2007 al fine di dare una voce univoca alle esigenze d’insieme delle università private. La nomina odierna gli rinnova la fiducia già accordatagli nel giugno del 2008 quando venne per la prima volta nominato vicepresidente dell’ente.

In questo suo secondo mandato triennale, insieme a Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università degli Studi di Bari (anch’egli eletto vicepresidente), Giovanni Puglisi affiancherà il nuovo presidente Marco Mancini, Rettore dell’Università di Viterbo che succede a Enrico Decleva, Rettore dell’Università Statale di Milano.

“Nel congratularmi con tutti i componenti della nuova Giunta della CRUI e, in primis, con il nuovo presidente, mi accingo con entusiasmo e tanta forza d’animo ad affrontare gli impegni che mi attendono per i prossimi tre anni grazie alla rinnovata fiducia accordatami nel confermarmi vicepresidente.” – sottolinea il Rettore Puglisi – “Un occhio di riguardo, sta nel mio mandato e nel mio essere rettore di un ateneo privato, lo avrò per i destini delle università non statali ma garantisco il mio massimo impegno e la mia assoluta collaborazione con tutti coloro che, all’interno della CRUI, ma anche al suo esterno, si adopereranno attivamente per rendere più rosei gli orizzonti dell’intero universo accademico di questo Paese. Di fronte alle difficoltà che segnano oggi la vita dell’Università, di fronte agli sforzi e ai tagli che la Riforma Gelmini ci chiede e ci impone, credo occorra da parte nostra, Rettori e decisori del mondo accademico, un reale ‘cambiamento di passo’ che ci avvicini ancor più e che ci renda coesi negli intenti, nelle relazioni e nell’agire. Solidarietà: questa è la leva su cui puntare nella comune battaglia per la qualità del sistema universitario. Solidarietà fra Atenei statali e non statali, grandi e piccoli, del Nord e del Sud Italia.”

Nel ricordare che la Riforma universitaria in corso pone obiettivi sfidanti soprattutto nel campo della ricerca e che per centrarli è sempre più necessario intensificare i legami fra il sistema accademico e mondo delle imprese, Giovanni Puglisi ribadisce che “le università non statali sono enti pubblici non economici del tutto paragonabili a quelle statali con le quali condividono missione, finalità e obiettivi formativi”.

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