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3 aprile 2011

Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea in Concerto all’Unical

Una Festa in perfetto stile etnico quella ospitata giorno 30 al Centro Residenziale dell’Università della Calabria. I Taranproject si sono esibiti in varie coloratissime performances rallegrando una calda serata di inizio primavera con i loro ritmi altrettanto caldi e ballabili, stile new-folk, attirando l’attenzione di molti studenti desiderosi di sperimentare il cosiddetto “taran power”.
Quello di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea è uno stile nuovo, frutto di rivisitazioni in chiave moderna di pezzi tradizionali tratti dal backgrond folkloristico Calabrese. Il tutto viene riarangiato con grande raffinatezza utilizzando strumenti tradizionali originali (la lira, la chitarra battente) costruiti in genere da maestri liutai del luogo, e ovviamente suonati con perizia da professionisti.

Un mix di successo che ha portato in poco tempo questo genere a riscuotere consensi sia di critica che di pubblico, anche e soprattutto fra i giovani, e non solo a livello locale.
I Taranproject esportano la loro musica attraverso Festival e Turnè in tutta Italia e all’Estero, anche in contesti culturalmente colti, come dimostra la performance all’Unical. Le loro iniziative tramandano ai posteri un patrimonio inestimabile di cultura che sarebbe altrimenti destinato a morte certa, nell’oblio techno-psichedelico da cui musicalmente siamo obnubilati.

Ma cosa è dovuto il succeso del “taran power” ? beh, le origini dei ritmi frenetici e martellanti, proprio quelli che ascoltiamo dappertutto, sono in realtà ancestrali, legate al battito ritmico del cuore e all’andirivieni delle onde del mare. Stordirsi nella nostra tradizione aveva un valore addirittura terapeutico. Riscoprirlo non fa male. Ecco forse perché i Taranproject all’Unical hanno conquistato tutti, Calabresi e non, in un clima multiculturale di gioia e di condivisione.

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