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8 aprile 2011

Mobilità a rischio in Campania: studenti in piazza contro i rincari

Il 9 aprile 2011 scatta la mobilitazione degli studenti campani contro l’aumento delle tariffe del consorzio “Unico Campania”“La mobilità è un diritto!”: è questo lo slogan della manifestazione di protesta che si terrà il 9 aprile a Napoli in piazza Garibaldi, dalle ore 9, con un concerto conclusivo di BISCA, Malacrjanza, Chaka Boom ed altri artisti. La protesta degli studenti nasce in seguito alla decisione del consorzio dei trasporti pubblici “Unico Campania” di aumentare del 20% le tariffe di biglietti ed abbonamenti: una scelta che, inevitabilmente, danneggerà i giovani, gli studenti e i lavoratori pendolari che già lamentano le difficoltà di un servizio pubblico insufficiente per le esigenze dei territori.

La manifestazione, in realtà, è un vero e proprio atto di accusa nei confronti del Consorzio Unico Campania: nonostante la grande quantità di denaro pubblico utilizzato, secondo i manifestanti, il Consorzio non ha ancora potenziato le linee e i mezzi in uso per favorire la mobilità, bensì ha sperperato soldi nell’inaugurazione di nuove stazioni. A fronte di questi sprechi, la protesta si scaglia contro l’applicazione delle nuove tariffe, che prevede aumenti generalizzati, e contro la riformulazione delle “fasce” chilometriche, che penalizzerebbe gli utenti pendolari. I dimostranti lamentano anche la riduzione sistematica dei fondi per le agevolazioni per le categorie deboli e disagiate.

Le richieste dei manifestanti sono ben precise e riguardano gli utenti e lo stesso Consorzio: oltre all’istituzione di un abbonamento mensile per tutti gli studenti scontato del 50% rispetto alle tariffe base, gli studenti chiedono anche un adeguato finanziamento al settore dei trasporti pubblici che consenta l’attuazione di agevolazioni economiche e un notevole miglioramento del servizio.

Sono proprio gli studenti universitari i primi a rivendicare il diritto alla mobilità, per potersi spostare verso i luoghi di studio e potersi muovere liberamente. Per questo motivo, la manifestazione contro il rincaro delle tariffe del trasporto pubblico si svolge nell’ambito della mobilitazione del 9 aprile contro la precarietà e sulla condizione giovanile: una scelta dettata dalla volontà di sottolineare la contiguità delle problematiche.

La Campania, infatti, detiene il triste primato del tasso di disoccupazione giovanile più alto in Europa: il 40% dei giovani campani non ha un lavoro, mentre a migliaia hanno addirittura smesso di cercarlo. A fronte di nuovi rincari e di ulteriori tagli agli incentivi economici, dicono gli studenti, è evidente che saranno sempre le fasce giovanili a soffrire di più.


Pasqualino Guidotti

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