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28 aprile 2011

Palermo: gli studenti della facoltà di Scienze della Formazione Primaria in piazza per difendere il loro diritto alla Speranza

Niente e nessuno può placare la rabbia degli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Palermo che dopo anni di studio e sacrifici si vedono bloccare da un giorno all’altro le graduatorie ad esaurimento per gli abilitati, gli abilitanti e gli studenti del corso di studi di Scienze della Formazione Primaria.

Giovedì scorso (21 aprile), infatti, incuranti del fatto che fosse giorno di preparazione alla Santa Pasqua, una delegazione di studenti del corso di Laurea si è presentato presso il Centro Servizi Amministrativi (il vecchio Provveditorato agli Studi) di Via Praga per dar voce al loro dissenso in merito a questo blocco.

Numerose le voci di protesta, unico lo scopo: Salvare il loro diritto alla Speranza.

Sperare di potersi realizzare vedendosi riconosciuti tutti gli sforzi sostenuti in questi anni e pensare che dopotutto ne sia valsa davvero la pena.

L’obiettivo di questa protesta – sostiene Francesca, 29 anni, tre lauree magistrali, due abilitazioni per il sostegno – è far sentire la voce degli studenti di Palermo che chiedono la riapertura delle G.a.E. per tutti gliabilitati, gli abilitandi e gli studenti di Scienze della Formazione Primaria. Nel 2009 queste graduatorie sono state riaperte consentendo l’inserimento dei soli immatricolati entro il 2007. Io mi sono laureata fianco a fianco degli immatricolati entro quell’anno, ma siccome mi sono iscritta all’università come seconda laurea nel 2008, sono stata esclusa. Perché questa disparità di trattamento? Il titolo che ho acquisito è uguale a quello degli immatricolati nel 2007. Anzi, siccome io sono stata immatricolata direttamente al terzo anno è come se avessi iniziato nel 2006, quindi prima degli immatricolati nel 2007, come previsto dal bando per l’inserimento nelle G.a.E. Le organizzazioni sindacali della scuola – conclude – proprio in questo momento, stanno decidendo come aggiornare le graduatorie e noi siamo qui per chiedere di rispettare un principio cardine della nostra Costituzione, cioè l’uguaglianza“.

Noi compiamo sacrifici,-aggiunge Rossella, 22 anni, iscrittta al III anno – spesso sostenuti in toto dalle nostre famiglie già martoriate dalla crisi economica; perché dobbiamo essere esclusi dalle graduatorie ad esaurimento? Non siamo meno bravi, meno capaci o meno volenterosi degli immatricolati entro il 2007! La nostra colpa è quella di esser più giovani e, secondo alcuni, più deboli….
Lottiamo tutti insieme per avere le stesse opportunità degli altri. Accedere al lavoro è già difficile, ma non possiamo consentire che ci venga tolta anche la speranza di poterci realizzare.

Dora Della Sala

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