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9 aprile 2011

Rasputin, la verità supera la leggenda

Da Venerdì 8 aprile nelle sale italiane.

Louis Nero scrive Rasputin, ammaliato già da tempo dalla figura storica di quest’uomo, uno dei personaggi più enigmatici e controversi del XX secolo.

Il contadino divenuto consigliere dell’ultimo Zar Nicola II di Russia, uomo odiato e temuto nei circoli di governo per il suo potere ipnotico; l’uomo che con il suo alone suggestivo ha sedotto dame dell’aristocrazia e donne del popolo; l’uomo adorato dalla Zarina Alessandra Feodorovna per aver salvato con le sue facoltà da guaritore suo figlio ed erede al trono.

Insomma un uomo temuto da molti.

La voglia di concretizzare il tutto si impossessa del regista, quando alla luce di interessanti e rarissimi documenti pervenuti grazie all’apertura degli archivi dell’Unione Sovietica, emerge un Rasputin non come un personaggio ambiguo e malvagio ma al contrario una vittima di un sistema politico, un personaggio che veniva schiacciato solo perché si allontanava alle idee comuni.

Sorpresi, riscopriamo un uomo che fa della sua vita una ricerca spirituale controversa, che lo porta a modificare se stesso ma soprattutto a venire incontro ad un’esigenza personale per cambiare il mondo che lo circonda, un mondo che pecca e soffre.

Compito di Nero, se così si può dire, è stato far riemerge questa figura dalle accuse di occultismo per essere oggi rivalutata e compresa. Con grande professionalità, passione artigianale, artistica e reale, racconta di una figura finalmente vista sotto la luce giusta.

Il film è una sorta di intervento di gruppo, appaiono tutti i personaggi e si esprimono su cosa pensano di Rasputin, attuando un vero e proprio processo contro l’uomo più misterioso della Russia, portandolo alla morte.

Si parte dalle ultime e rocambolesche ore della sua vita, dalla morte tanto famosa quanto misteriosa di colui che venne ritrovato nel fiume Moika che attraversava San Pietrogrado, ricoperto da una crosta di ghiaccio e ferito gravemente, col viso sfigurato e le mani legate da una corda.

Descrivendo l’affascinante mondo degli ultimi eredi della dinastia Romanov e attraversando gli stupendi e sfarzosi scenari delle loro residenze, Nero ci spinge fino alle Sette occultiste dell’antica Russia: un viaggio emozionante sulle ali della leggenda di uno dei personaggi più inquietanti e controversi del Novecento.

Insomma un’occasione d’oro per comprendere veramente la figura di Rasputin, illustrata da un giovane e “filosofo” regista laureato al D.a.m.s.

“Rasputin vuole essere un film ponte tra cinema tradizionale di narrazione, docu-dramma e l’arte visiva. Si può parlare di pittorico dove l’immagine contribuisce fortemente a creare l’atmosfera. Il mondo che gira intorno al protagonista, gli attori, i personaggi sembrano riemergere da un lontano passato, volutamente avvolti da una folta coltre di nebbia. Riesumati da un limbo nel quale si erano smarriti. All’improvviso vengono chiamati come testimoni di un processo immaginario fatto al loro amico/nemico Rasputin.” Louis Nero.

Un film da vedere..ma oltre la superficie, oltre l’apparenza.

Il cast:

Francesco Cabras: Grigorij Efimovic Rasputin

Daniele Savoca: Principe Feliks Jusupov

Franco Nero: Voce narrante e coproduttore

Ottaviano Blitch: Comandante Yakov Jurovskij

Diana Dell’Erba: Zarina Alessandra Ferodovn

Marco Sabatino: Granduca Dimitrij Pavlovič Romanov

Anna Cuculo: Malanja

Ola Cavagna: Olga Lothina

Davide Ranieri: Principe Andronikov

Matilde Maggio: Baronessa Fon Den

Riccardo Cicogna: Maggiordomo Andronikov

Elena Presti: Figlia di Rasputin

Toni Pandolfo, Eleonora Mercatali, Anara Bayanova, Attilio Cottura,

Luciano Rosso, Michele Chiadò.

Scenografia: Vincenzo Fiorito

Musica: Teho Teardo

Distributore: L’Altrofilm

Maria Teresa Violi

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