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21 aprile 2011

Sclerosi Multipla: trovato il colpevole

Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis” per gli amici Map è lui il microbatterio colpevole della malattia degenerativa più comunemente detta Sclerosi Multipla.
La ricerca, finanziata dalla FISM e dalla Regione sardegna, ha coinvolto il team dell’Università di Sassari capitanato dal professore di Microbiologia, Leonardo Sechi e il team dell’Università di Cagliari rappresentato dalle due dottoresse Maria Giovanna Marrosu ed Eleonora Cocco.

Il meccanismo proposto nella Sclerosi –precisa il professor Sechiè essenzialmente lo stesso di quello ipotizzato per il diabete con il coinvolgimento di altri antigeni del Map che hanno omologia con recettori e proteine coinvolte nell’equilibrio immunitario.Questo Map – continua- è un batterio che causa la paratubercolosi nei ruminanti. L’animale si infetta sin da piccolo, attraverso acqua o colostro della madre contaminato, raramente addirittura in utero. La malattia resta però a lungo silente e si sviluppa solo a distanza di qualche anno”.

Quindi da quanto spiegato dal professor Sechi si può sostenere che il Map è un batterio che non nasce dall’uomo ma arriva in quest’ultimo.

Ma come arriva?

Il Map –spiega Sechiè un batterio intracellulare, si duplica solo nell’ospite ma può persistere nell’ambiente anche per un anno. Arriva all’uomo attraverso latte e latticini freschi. Si può trovare anche in verdure non lavate bene se sono state concimate da letame infetto. Come per gli animali, anche per l’uomo è probabile che il periodo più suscettibile quello della prima infanzia”.

La Sclerosi multipla è un malattia progressivamente invalidante. In Italia le persone che soffrono di questa malattia sono circa 50.000 e la regione con più casi è appunto la Sardegna per questo motivo gli studiosi si sono posti come obiettivo quello di creare un vaccino in grado di fermare questo fattore scatenante della Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce di più le donne.

Siamo ancora ad una fase preliminare.Le ricerche devono essere confermate su larga scala e in diversi centri dove magari è alta la presenza di paratubercolosi nel territorio. Contemporaneamente gli antigeni riconosciuti dai pazienti con Sclerosi multipla -conclude- potranno essere valutati prima in modelli animali e in un secondo tempo nell’uomo per la messa a punto di un possibile vaccino”.

Dora Della Sala

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